A fine mese una scuola di italiano per stranieri
L’iniziativa organizzata dal Comune, in forma gratuita e con un servizio di baby sitting, per «aiutare queste persone a migliorare la loro integrazione sul territorio»
Gli stranieri adulti potranno andare a scuola di italiano, gratis, mentre dei volontari possono accudire i figli degli studenti. È la nuova iniziativa del Comune di Castiglione Olona che per due giorni alla settimana ha organizzato la “scuola di italiano per stranieri”, che si svolgerà nelle scuola elementare della città per alcune ore, con la collaborazione degli insegnanti del centro Educazione degli adulti di Tradate.
Prende così il via martedì 26 febbraio prossimo la scuola di italiano per stranieri proposta dall’assessorato ai servizi sociali di Castiglione Olona. «Un’iniziativa – spiega l’assessore Albertina Finotti – che è stata varata per dare una mano a quanti, non in possesso della lingua italiana, ma residenti sul territorio di Castiglione Olona, intendono emancipare la propria presenza. Si tratta di un’iniziativa rivolta, in particolare alle donne».
Per favorire la partecipazione delle future studentesse, è stato anche pensato un servizio di baby sitting, offerto dalle volontarie dell’associazione “Dona un sorriso”. «La motivazione di questo servizio aggiuntivo – continua l’assessore – è data dal fatto che spesso queste persone, che non sono certo in età scolare, non possono dedicare del tempo a loro stesse ed alla propria emancipazione culturale perché devono dedicarsi ai figli. Ecco allora la seconda opportunità data da questo servizio di assistenza ai bambini».
Nei prossimi giorni, fino al 22 febbraio, si apriranno le iscrizioni, presso l’ufficio Servizi sociali del comune. Sarà necessario avere una copia del permesso di soggiorno o una ricevuta della questura. E poi le porte della scuola elementare di Castiglione Olona saranno aperte, il martedì ed il giovedì, dalle 14.30 alle 16. «Ci è sembrato opportuno – conclude l’assessore – dare una mano in concreto a chi vive sul nostro territorio, ed il cui numero non è certo risicato. È un servizio a costo zero, vista la disponibilità di volontari. Infine, si tratta anche di offrire una opportunità in più per aiutare queste persona a migliorare la loro integrazione sul territorio».
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