Malpensa e i pensierini di un lombardo
I pensierini di un lombardo davanti al televisore mentre ieri sera su La 7 andava in scena il dramma di Malpensa.
Bene direttore, mi sono detto quando Marco Giovannelli fatti alla mano, ha ricordato che al mare di consensi, tradottisi in una quantità di eletti al parlamento, poi diventati pure ministri e sottosegretari, da parte della Lega Nord si è detto grazie con il deserto delle opere per il nostro territorio.
Male due volte Bersani. La prima, quando ha ribaltato su Berlusconi le responsabilità politiche del crack Alitalia: e lui che cosa ha fatto da ministro nei governi di centrosinistra? La seconda, quando con smorfie e borbottii ha tentato di far passare per fasulle le cifre di una indagine della Bocconi sui passeggeri di Malpensa. Ma per favore…
Male Formigoni con un intervento che ha avuto la forza di non chiarire a chi non ha mai seguito il problema come fosse realmente possibile evitare guai a Malpensa.
Assoluzione per i sindacati varesini che eroicamente hanno parlato del precariato a Malpensa anche per far dimenticare le imprese dei loro colleghi romani, pronti alle rivendicazioni anche alla vigilia del disastro Alitalia.
Infedele la trasmissione, quando ha tentato di mescolare la rabbia di tutto il Nord lombardo con i comportamenti e le strumentalizzioni della Lega. C’era proprio bisogno di coinvolgere e irritare gente che lavora davvero?
Smemorati. Tutti. Per far capire i problemi bastava la proiezione di tabelle con qualche numerino, quanto bastava per svergognare i veri responsabili del naufragio Alitalia e della possibile, temutissima crisi di Malpensa. Il dito andava ficcato negli occhi dei partiti, invece si è fatto il processo alla Sea, le cui responsabilità sono minori e di altro ordine.
Bravo e grazie direttore Giovannelli per aver fatto fare tempo fa su Varesenews il punto su Alitalia da un tecnico aeronautico come l’ingegner Lino Ravaglia. La sua conclusione era stata: non ci sono né spazi né tempo per salvare Alitalia, non è praticabile altra soluzione diversa da quella della cessione della compagnia di bandiera ad AirFrance. Ravaglia non è di sinistra, è solo un profondo conoscitore della materia. E ha dato ragione a Padoa Schioppa .
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