2 giugno senza il Comune, scoppia la polemica
L’Anpi scrive al Presidente della Repubblica: «Al grande concerto in piazza non era presente nessun rappresentante dell’amministrazione, solo un consigliere di minoranza»
Un concerto del 2 giugno senza rappresentanti dell’amministrazione comunale. È quello che è accaduto la sera di lunedì, durante il grande concerto in piazza Unità d’Italia a cui hanno partecipato le due bade cittadine per celebrare la festa della repubblica. Il sindaco, come annunciato a inizio serata, era assente per un impegno urgente, ma da più parti sono comunque giunte lamentele per l’accaduto. «Durante tutta la serata – ci scrive Simone Ceriani, musicista – nessun rappresentante
dell’amministrazione comunale ha "fatto capolino" in piazza, quindi nessun rimando al valore dell’istituzione repubblicana è stato rievocato, nessun discorso sulla ricorrenza storica che si è festeggiata è stato rivolto ai presenti. Ritengo che a tali manifestazione debba essere presente una rappresentanza dell’amministrazione comunale. Quale differenza ci sarebbe altrimenti da un normale concerto della banda (o delle bande) cittadine? Quale valore aggiunto alla musica, elemento certamente fondamentale della cultura italiana, in un occasione come questa? Festività come queste non richiedono grandi discorsi o rievocazioni storiche, ma una sentita partecipazione di coloro che rappresentano l’istituzione sul territorio mi sembra doverosa».
Anche la sezione tradatese dell’Associazione nazionale partigiani italiani denuncia l’accaduto scrivendo una lettera di protesta al Presidente della Repubblica e al prefetto. «Era presente solo un consigliere comunale della minoranza – si legge nella lettera -. Si è trattato di un comportamento irriguardoso ed offensivo nei confronti delle istituzioni, di tutta la cittadinanza e di chi si è battuto, con il sacrificio della propria vita, perché l’Italia potesse diventare uno Stato libero e democratico. Che potesse diventare una Repubblica. La comunicazione alla cittadinanza è stata fatta con un manifesto di basso profilo, monocolore e senza il classico tricolore: sembrava un necrologio piuttosto che un avviso festoso. Ricordiamo al Sig. Sindaco che si trattava di partecipare alla festa della Repubblica, che quest’anno compie 62 anni nel 60 ° anniversario della Costituzione, e non ad una festa di compleanno qualsiasi. Nessuna bandiera tricolore esposta, nessun gagliardetto, sembra proprio che il tricolore dia fastidio ai nostri amministratori».
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