Ramadan, gli islamici pregheranno ad Arnate

Verrà montata una tensostruttura, pagata dai musulmani, dietro la chiesa: la soluzione trovata grazie alla mediazione delle autorità ecclesiastiche

Le vie del Signore sono infinite. Se ne sono accorti anche gli islamici di Gallarate, che, grazie alla mediazione dei vertici ecclesiastici cittadini e di quelli della diocesi di Milano, si dice con l’intervento diretto del cardinal Dionigi Tettamanzi, potranno avere un luogo dove pregare nel mese sacro del Ramadan. Nel periodo di purificazione e preghiera, che quest’anno andrà in scena tra il 31 agosto e i primi giorni di settembre, a seconda della luna, i fedeli di Allah della nutrita comunità gallaratese potranno sfruttare il prato che si trova alle spalle della chiesa di Arnate: la tensostruttura se la pagheranno gli islamici, che hanno provveduto ad inoltrare la comunicazione di rito all’amministrazione comunale, che non può far altro che prendere atto della scelta. La giunta guidata da Nicola Mucci aveva infatti negato il permesso di pregare su terreni di proprietà del Comune e aveva rispedito al mittente gli inviti al dialogo arrivati da più parti, chiudendosi in un diniego motivato con la supposta mancanza di volontà di trovare soluzioni definitive imputata ai musulmani. Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 20 agosto, il portavoce della comunità islamica Hamid Karthaoui e l’assessore alla Sicurezza del Comune Paolo Cazzola hanno avuto un incontro, mentre la comunicazione della sede della preghiera per il Ramadan, non più in strada come pareva ineluttabile visto il no dell’amministrazione comunale, verrà data ai fedeli di Allah nel corso della rituale preghiera del venerdì di domani, 22 agosto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 agosto 2008
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