A Mucci il premio “Attila” di Legambiente

Il circolo cittadino ha assegnato al sindaco il "riconoscimento" che dal 1192 va "a chi si è “distinto” per avere provocato un danno grave all’ambiente"

Il circolo di Legambiente di Gallarate assegna annualmente, ormai a partire dal 1992, il “premio Attila” e il “premio Cigno Verde”.

Il primo a colui (persona, Ente, ecc.) che si sia “distinto” per avere provocato un danno particolarmente grave all’ambiente. Il secondo a chi viceversa si è distinto nella difesa e/o valorizzazione dello stesso. Per inciso gli ultimi premiati sono stati, rispettivamente, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Massimo Corsaro e il direttore del Centro Geofisico Prealpino Salvatore Furia, assegnati in associazione con il circolo di Legambiente di Busto Arisizio (2005).  

«L’assegnazione del premio Attila 2007 (che avviene logicamente nel 2008), quest’anno arriva un po’ in ritardo, Tuttavia la data ha un significato altamente  simbolico, poiché cade in concomitanza dell’inaugurazione della nuova Piazza Risorgimento – spiegano da Legambiente -. La quale avverrà, si suppone, con pompa magna, laddove proprio a giudizio di Legambiente l’intervento sulla piazza si evidenzia come un episodio di scempio ambientale meritevole del “premio”. Per dovere di cronaca va riferito che qualcuno avrebbe voluto assegnare il premio all’ex assessore Simeoni, vero artefice della distruzione del verde in Piazza Risorgimento e della sua trasformazione in rotatoria autostradale. Legambiente ha preferito comunque assegnare il premio al sindaco di Gallarate Nicola Mucci, nella sua qualità responsabile degli assessori e della politica della giunta municipale. Volendo proprio assegnare un premio all’assessore qualcuno ha suggerito l’istituzione del “Premio Gargamella”, noto personaggio dei fumetti, famoso per le sue trovate ed invenzioni estemporanee che inevitabilmente non raggiungono gli obiettivi prefissati». Nella motivazione si legge: "L’episodio più eclatante è stato il taglio di 48 alberi secolari in Piazza Risorgimento, per far posto ad una rotonda di dimensioni esagerate, con l’effetto finale  di richiamare più traffico, produrre più inquinamento atmosferico, ridurre il contributo degli alberi alla preziosa produzione di ossigeno all’interno del centro abitato. Il tutto dietro la “modica spesa” di 2milioni e 500mila euro, spesi dall’assessorato ai Lavori Pubblici.  Sintomatica è, viceversa, l’assenza di assessorato espressamente responsabile del settore Ambientale ( ecologia e/o verde pubblico)".

Il premio Cigno Verde 2007 viene viceversa assegnato ad un semplice cittadino, sconosciuto, simbolo tuttavia di quelle persone che dedicano il loro tempo e la loro passione alla difesa dell’ambiente. Si tratta di Bortolo Carissimi, peraltro residente a Cardano al Campo, socio di Legambiente da moltissimi anni. Carissimi ha più di 70 anni, ma l’età non gli ha impedito di mantenere il giovanile impegno e l’attività sociale: frequenta infatti con lo stesso entusiasmo e passione l’Università del Melo a Gallarate.

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Pubblicato il 07 Novembre 2008
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