Cimberio, bastano dieci minuti di fuoco per vincere

Varese-Sassari 96-89. Dopo metà partita in equilibrio i biancorossi stringono la difesa e vanno a +20 ipotecando l'ottava vittoria. Dickens e Childress protagonisti

Ai brividi di freddo di una Varese che esce da Masnago e trova il nevischio, la Cimberio ne aggiunge qualcuno in fondo all’ottava partita vinta su nove giocate in questa stagione. Già, perché la squadra che piega Sassari 96-89 arriva anche ad avere venti lunghezze di vantaggio nel terzo periodo, quello giocato al 100% in attacco e soprattutto in difesa, prima di subire qualche canestro di troppo da parte dei sardi, frutto sia della bravura di Whithing e Rowe ma pure di qualche rilassamento di troppo che non lascia tranquillo né Pillastrini né il pubblico. Tifosi che però, giustamente, si alzano tutti in piedi alla sirena finale omaggiando la capolista della LegaDue che con questo successo mette anche un pizzico di pressione alle dirette rivali, tutte impegnate domenica sera. Un successo, quello biancorosso, colorato sia a stelle e strisce viste le prove di Dickens (nella foto S. Raso – a tratti un tornado) e Childress (vero capo della squadra), sia con il tricolore italiano sventolato dalla solita grinta di Cotani e da un Martinoni che ripete la prova solida di Pavia. Certo, rimangono le sbavature di cui parla anche Pillastrini in sala stampa, legate soprattutto a una difesa spesso a farfalle se si eccettua la terza, ottima frazione. Ma ancora una volta la squadra del Pilla ha dato l’impressione di aver messo in campo le energie utili per vincere, né più né meno: sinonimo di grande controllo dei propri mezzi. Anche in una sera in cui Galanda, un po’ pollo, un po’ tartassato, lascia presto per falli la compagnia.

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COLPO D’OCCHIO – Pioggia, tv e sabato sera non placano la sete di basket a Varese. Palasport, certo, lontano dall’esaurito ma con oltre 3.500 spettatori ad accompagnare la quarta gara casalinga della Cimberio capolista. Di fronte un’avversaria tosta, il BancoSardegna Sassari, da anni specialista dell’A2 e per questo ancora più temibile.

PALLA A DUE – Nikagbatse c’è ma parte dalla panchina per via dei ben noti guai al tallone. In quintetto Pillastrini dà dunque ancora spazio a Gergati, con Cotani in ala piccola. Sassari recupera appieno Dordei mentre Ezugwu parte tra le cinque riserve. Al suo fianco il giovane Devecchi, cugino di Danilo Gallinari. Nota tecnica: Cavina chiede subito il pressing ai suoi uomini.

LA PARTITA Due cose da segnalare subito, il già citato pressing sardo che dà buoni frutti ma porta anche subito in bonus gli ospiti e una schiacciata stratosferica di Dickens che infiamma Masnago. Dopo le triple di Vanuzzo e Childress sono i lunghi biancorossi a scavare un piccolo parziale (19-13). Rowe e la zona permettono al Banco di rientrare fino al 23-22 del 10’ (magia di Childress sulla sirena).
Il solito Rowe trova i punti del sorpasso a inizio secondo quarto in cui Dickens è l’uomo guida di Varese. Un ruolo a cui Galanda deve rinunciare per via del terzo fallo, in vero molto contestato. L’equilibrio non si schioda perché: ai punti di Dickens c’è sempre la pronta risposta biancoblu ma Kaniel pare conoscerne una più del diavolo per andare a segno (19 punti alla pausa). I canestri che mandano le squadre negli spogliatoi sono una tripla di Childress (nella foto), un’acrobazia di Nikagbatse con libero aggiuntivo e un’entrata di Whithing: 50-45.

Martinoni e Cotani aprono il fuoco al rientro in campo e agguantano il massimo vantaggio, +12, propiziato anche da una difesa salita di livello e dai contropiedi innescati da Gergati. Cavina chiama timeout e pressing dopo l’ennesimo appoggio di Martinoni, ma quando la Cimberio supera la difesa alta colpisce inesorabilmente, pure con Childress. Al 27’ è +20, punteggio che si ridimensiona alla terza sirena sul 71-56. Sembra finita, ma non lo è.

IL FINALE – L’ultimo tentativo di Cavina è la difesa a zona, scelta sin dal rientro in campo. Varese patisce per il quarto fallo di Dickens, subito panchinato per precauzione; il Banco si affida allora alle triple di Dordei e Rowe per guadagnare terreno: a 4’27” Sassari risale a –12 e costringe Pillastrini alla sospensione, dopodiché per Galanda c’è il quinto fallo. C’è da sudare freddo quando Whithing effettua un gioco da quattro punti per l’improvviso 83-76 con circa 3’ da giocare. Per fortuna c’è un provvidenziale blocco falloso di Ezugwu a ridare palla e fiato alla Cimberio che trova i primi due punti della ripresa da Dickens. Il canestro di Dordei manda tutti al timeout del 87-80 a 1’39” dalla sirena. A chiudere i conti è un assist di Childress per una schiacciata solitaria di Cotani, seguita da un recupero di Passera su cui Masnago torna a festeggiare. Il motivi sono un alley hoop altissimo di Dickens su assist di Nikagbatse e una tripla dell’americano che vanifica quella di Rowe. C’è tempo ancora per qualche tiro libero e per un PalaWhirlpool in festa, che saluta una capolista che se ne va davvero. In attesa dei risultati della domenica.
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Pubblicato il 29 Novembre 2008
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