Perché se un assessore funziona bene lo “licenziate”?
Lettera di Rosanna Simonetta. Continua il dibattito sulla revoca della delega alla Cultura a Rita Gaviraghi
È con enorme dispiacere e sconcerto che ho appreso la notizia della revoca dell’incarico di assessore alla cultura e alla pubblica istruzione alla prof.ssa Rita Gaviraghi.
A tale proposito, nel fare un bilancio (ahimè prematuro) della gestione di tale incarico politico, numerose sono le riflessioni e le considerazioni che si avvicendano.
In primis, in questi anni di assessorato che ho seguito soprattutto da appassionata spettatrice, occorre dire che la prof. Gaviraghi non si è limitata a "ricoprire" un incarico politico ma sicuramente la sua è stata una vera e propria militanza presso l’assessorato della cultura e dell’istruzione di Casorate Sempione.
A tale carica, pur neofita della politica, si è dedicata con zelo, entusiasmo e passione tali da far diventare una tranquilla e anche un po’ anonima cittadina del varesotto, il centro di innumerevoli e qualificate iniziative culturali che hanno riempito quasi quotidianamente i giornali locali e, ciò che più conta, hanno visto una sempre più crescente e numerosa partecipazione sia del pubblico sia degli esperti che di volta in volta hanno dato il loro contributo nei sempre diversi eventi culturali.
Nel condurre l’assessorato, si è preoccupata di mantenere il prestigio e il folklore di eventi tradizionali come la Festa di san Tito, dedicandovisi senza risparmio e senza intervalli, e al contempo si è egualmente prodigata per tenere a battesimo nuove iniziative con un’ attenzione particolare e privilegiata ai bambini e ai ragazzi.
Ma ritengo che i grandi risultati ottenuti da Rita trovino la loro prima ragione nell’amore autentico che la stessa ha sempre nutrito verso la cultura a tutto tondo e verso ogni sua manifestazione; ed è questo suo innamoramento che è stato capace di coinvolgere e rendere tutti, indistintamente, protagonisti delle occasioni di cultura che via via si sono offerte, all’insegna di un concetto di quotidianità della cultura .
La revoca di questo assessorato, dunque, costituisce una perdita assai grave per i cittadini di Casorate e per tutti coloro che hanno potuto condividere e apprezzare non solo la grande professionalità, la competenza e la dedizione con cui Rita ha svolto il proprio mandato, ma pure lo sforzo verso la semplicità e la divulgazione con cui tutti i temi sono stati trattati.
Nel ringraziare l’amica e prof. Rita Gaviraghi per tutta l’opera svolta e per gli splendidi momenti di cultura che ha saputo mettere a disposizione di chiunque volesse usufruirne, con questa mia, voglio testimoniare che la sua esperienza rimane per me un esempio di impegno, prima che politico, civile ed etico di altissima qualità e dignità, che deve continuare al di là di qualche volontà espressa da una logica miope e assai distratta. .
Grazie Rita
Rosanna Simonetta
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