Un centro di documentazione dell’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone

L’idea di dare vita ad un ecomuseo del lago d’Orta venne presentata nel maggio del 1994 presso l’Hotel L’Approdo, durante un ormai storico convegno. Tre anni dopo, grazie al varo della LR 31/95 e all’azione di alcuni pionieri, quell’idea divenne realtà con la nascita dell’Associazione Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone.

All’associazione aderivano all’epoca 11 tra musei ed enti locali. La rapida crescita del numero dei soci e delle attività imposero all’attenzione degli amministratori dell’ecomuseo la necessità di procedere ad un ampliamento degli spazi operativi dell’ecomuseo agli inizi del 2002. Risultavano ormai insufficienti all’espletamento di tutte le attività, infatti, gli spazi offerti liberalmente dal comune di Pettenasco fin dalla costituzione dell’Ecomuseo nel 1997.

Dopo un dibattito tra i soci, l’Assemblea Sociale nel dicembre 2002 approvò la proposta presentata dal Direttivo per l’acquisizione un complesso, composta da tre immobili e giardino, ubicato nel centro storico di Pettenasco. Il complesso, denominato Casa Fara dal nome della famiglia proprietaria, offre la possibilità di avere, oltre a spazi per uso ufficio e informazione al pubblico, anche una parte espositiva e spazi per incontri e attività didattica. Nella sede sarà inoltre collocato il Centro di Documentazione dell’Ecomuseo a disposizione di studenti e ricercatori locali.

Per coprire i costi dell’acquisizione l’Ecomuseo è riuscito ad ottenere il decisivo supporto della Regione Piemonte (€ 270.000 sulla base della L.R. 31/95) e della Provincia di Novara (€ 23.000 di cui € 15.000 grazie all’accordo raggiunto col Comune di Pettenasco). Un ulteriore generoso contributo della Regione Piemonte (€ 150.000) e della Fondazione Banca Popolare di Novara (€ 150.000) ha consentito la ristrutturazione del primo edificio, che ospiterà gli uffici operativi e il Centro di Documentazione dell’ecomuseo.

Successivi lotti di intervento consentiranno il recupero degli altri edifici con l’allestimento della Porta dell’ecomuseo e le sale didattico espositive. L’allestimento della porta dell’ecomuseo è inserito tra gli interventi di recupero del Sistema Culturale del Cusio, sviluppato dalla Comunità Montana Cusio Mottarone con il finanziamento della Fondazione Cariplo.

I lavori sono stati eseguiti dalla Tecno Costruzioni srl, su progetto e sotto la direzione dell’arch. Debora Landi. Le caratteristiche dell’intervento hanno suscitato l’interesse della Projectclima srl, che ha sponsorizzato l’impianto di riscaldamento fornendo i propri moderni radiatori radianti.

Il pittore Mauro Maulini di Pettenasco ha invece generosamente donato alcune sue opere che orneranno l’edificio.

 

Alcune curiosità.

L’edificio fu abitato tra gli altri dal canonico Angelo Fara, autore di un’opera storica intitolata  "La Riviera di San Giulio, Orta e Gozzano" pubblicata a Novara nel 1861. Durante i lavori di pulizia dell’edificio sono stati rinvenuti, dimenticati in una cassa abbandonata, numerosi documenti risalenti all’Ottocento, che saranno utilizzati per ricostruire le vicende storiche dell’edificio e del paese.

 

Il programma

 

Sabato 29 novembre 2008 alle ore 15.00 verrà inaugurato l’edificio. Nei giorni seguenti inizierà l’allestimento dei locali con il trasferimento delle attività dell’ecomuseo dai vecchi uffici alla nuova sede.

 

Ore 15.00 – Saluti delle autorità presso l’Hotel L’Approdo a Pettenasco.

Ore 15.15 – Presentazione del progetto di recupero di “Casa Fara”.

Ore 16.00 – Inaugurazione di Casa Fara.

Ore 17.00 – Rinfresco.

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Pubblicato il 14 Novembre 2008
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