“Un mondo un sogno” con Pechino nel cuore
Roberto Bof presenta la serata del 4 dicembre al Vela, dedicata allo sport disabile. «Un'edizione nuova, ma sempre dalla parte di chi ha bisogno»
Giovedì 4 dicembre alle 20.30 si terrà la classica serata di inizio dicembre per mettere in evidenza lo sport disabile della nostra provincia e non solo. L’incontro, organizzato al Cinema Vela di Varese, ha quest’anno il titolo “Un mondo un sogno”, ed è l’erede delle cinque edizioni di "Lo sport disabili, conoscerlo e farlo conoscere". A curare e presentare l’incontro sarà ancora il giornalista di “Rete
Come si svolgerà la serata?
«Voglio innanzitutto precisare che non è lo stesso evento che avete seguito numerosi negli anni passati (nella foto immagini del 2007). Questa volta sarà un “racconto-resoconto” sulla mia esperienza a Pechino al seguito dei nostri atleti impegnati alle Paralimpiadi della scorsa estate e sui video da me girati in Cina».
Quali sono le novità che regalerete al pubblico?
«Anzitutto la Provincia di Varese premierà gli atleti che si sono distinti nel ciclismo e nel canottaggio partecipando alla spedizione paralimpica a Pechino. Poi ci saranno alcune associazioni e società sportive, tra cui per esempio
Negli anni passati abbiamo visto diversi volti noti alternarsi sul palco. Per il 4 dicembre sono previsti ospiti particolari?
«Ci sarà sicuramente Maurizio Scelli, ex commissario straordinario della Croce Rossa Italiana. Avrà lui il compito e l’onore di consegnare un riconoscimento alla vedova del nostro compianto amico Gianfranco Micheletti, maresciallo del gruppo militare della CRI»
Quali sono infine i progetti seguiti più da vicino quest’anno?
«Insieme al gruppo dei ciclisti professionisi varesini (il gruppo formato da tutti i grandi nomi del pedale di casa nostra ndr), rappresentati dalla costante presenza di Stefano Zanini, stiamo mandando avanti un aiuto concreto per la creazione della nuova sezione pediatrica dell’Ospedale del Ponte, il progetto “Ponte del Sorriso”. Stiamo inoltre collaborando con l’Istituto Sacra Famiglia di Cocquio Trevisago. Questa fondazione aiuta circa centosettanta disabili, è attiva nello sport e in particolare nel canottaggio e, per coloro che ne hanno bisogno, offre anche un posto letto oltre all’attività comune svolta durante il giorno. Ma queste sono solo alcune delle tante realtà che abbiamo provato a promuovere in questi anni».
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