Via Piombina, nasce un comitato per ottenere il sottopasso

Ne dà notizia il circolo bustese di Legambiente diffondendo il testo di una petizione: no al rifacimento del cavalcavia sopra le Nord, si è al sottopasso da via del Chisso che risparmierebbe Sacconago dal traffico pesante

Legambiente Busto Arsizio e alcuni residenti della zona di via Piombina (all’angolo nordovest di Sacconago) hanno dato vita al Comitato per il sottpossaggio di accesso alla zona industriale di Sacconago. Ne dà notizia il circolo bustese di Legambiente che ha attivamente collaborato alla costituzione del gruppo e si prepara a diffondere una petizione per ottenere che il sottopasso venga realizzato al posto dei previsti interventi di miglioria sul cavalcaferrovia di via Monte Grappa.

Via Piombina  a lungo è stata via d’accesso quasi obbligata per la zona industriale, poi la scorsa estate è stato vietato l’accesso (a lato), angusto, dal cavalcavia di via Monte Grappa, anche per scoraggiare la "percorrenza interna" che stava facendo dell’asse di viale Trentino una "tangenziale impropria" per il traffico pesante in arrivo dall’Autolaghi e dalla SS336. La toppa messa al problema non poteva che essere temporanea: e in una recente variazione di bilancio il Comune ha impegnato considerevoli risorse in un progetto di rifacimento proprio dello snodo che fa capo al cavalcavia. Progetto che Legambiente non trova adeguato. "In un primo momento si era creduto che la soluzione proposta dall’Amministrazione potesse avere benefici sulla viabilità e sulla qualità del quartiere" scrive Legambiente. "Ma a una visione più attenta degli elaborati tecnici", le considerazioni sugli effetti hanno portato i residenti e il circolo Legambiente a credere che "la concentrazione di automezzi e l’intrico di rampe e di curve che è in progetto avrà gravi conseguenze".

Nel frattempo però si era fatta strada anche la proposta alternativa di un sottopasso da via del Chisso, più a ovest, fino a ridosso del costruendo centro intermodale: a rilanciarla durante il dibattito in consiglio era stato il Partito Democratico, riuscendo a far approvare all’unanimità una mozione (non vincolante) in tal senso. Pertanto, i residenti di via Piombina, Legambiente Busto Arsizio e altri abItanti di Sacconago hanno approvato il lancio di una raccolta di firme per una petizione, che sarà naturalmente
aperta a tutti coloro che detengono un interesse diretto nella strada in questione: lavoratori della zona industriale, abitanti di Magnago e di altri Comuni che usano questa arteria, camionisti.   

"La città di Busto Arsizio ha bisogno di una seria e intelligente politica della mobilità urbana, come i recenti incidenti mortali hanno testimoniato" rileva Legambiente, citando anche "l’alto livello di inquinanti, sia gassosi, sia sonori, che pregiudica pesantemente la qualità del vivere e dell’abitare".   

Il testo della petizione è scaricabile dal sito http://www.legambiente-sudvarese.org/bustoa.htm cliccando su "Scaricate la petizione" oppure si può aprire in Pdf direttamente cliccando su questo link. Legambiente chiede a tutti gli interessati di diffonderla, e ai consiglieri comunali "di ogni gruppo e di ogni colore" di porsi tra i primi firmatari. Nei prossimi giorni verrà effettuata una raccolta pubblica di firme in centro, con apposito banchetto. Le firme si potranno poi consegnare entro i primi giorni del 2009.

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Pubblicato il 26 Novembre 2008
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