Ponte dell’Immacolata: superlavoro nei pronto soccorso
Grande afflusso di pazienti sia al Circolo sia al Del Ponte. Malattie di stagione e croniche le cause più diffuse
Tre giorni di "lavoro intenso". E’ il bilancio al pronto soccorso dell’ospedale varesino in occasione del ponte dell’Immacolata. Le persone "parcheggiate" in attesa del posto letto sono state 29 sabato, trenta sia domenica sia lunedì e 32 questa mattina.
Complici i "mali di stagione" e le malattie croniche degli anziani che si acutizzano con il freddo, il reparto di "emergenza-urgenza" all’ospedale di Circolo di Varese ha vissuto momenti di lavoro intenso.
La task force decisa per alleviare la pressione sul personale e sui letti del PS, coinvolgendo gli altri reparti, si sta affinando, ma non è ancora a regime e i problemi che erano stati rilevati anche dall’Assessore regionale Bresciani non sono del tutto risolti: « La task force sta ormai lavorando alle procedure – spiega il direttore generale dell’azienda Walter Bergamaschi – ma il nuovo modello sarà pienamente operativo dal prossimo anno».
In vista del Natale, però, c’è ottimismo: in generale, le festività lunghe portano a svuotare i reparti perchè rallenta l’attività d’elezione. La ricerca di un posto letto diventa più semplice per chi "in trincea" deve gestire l’emergenza quotidiana.
Più preoccupati, invece, sono all’ospedale Del Ponte dove gli accessi negli ultimi tre giorni non fanno sperare in un Natale tranquillo. Mentre tra sabato 6 e domenica 7 gli accessi si sono mantenuti sui 38 bambini al giorno, lunedì 8 le richieste sono schizzate a 80. A riceverli nel punto di primo intervento un po’ sacrificato e per nulla accogliente ci sono due pediatri ( uno fisso e uno che scende dal reparto) oltre a tre o quattro specializzandi. Il problema è legato proprio alla carenza di spazi visita e ambulatori che costringono spesso ad attese superiori alle tre ore: « Da qualche settimana abbiamo raddoppiato il turno di guardia dei pediatri – commenta il direttore – per quanto riguarda gli spazi, però, dovremop attenedere i primi interventi sulla struttura».
La situazione, dopo la "crisi" registrata a Natale dello scorso anno, è anche legata alla rete territoriale di assistenza: della questione è interessata l’Asl che sta disponendo un piano coinvolgendo i medici di continuità assistenziale e l’ambulatorio di via Dunant.
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