Busto cresce: in aumento gli stranieri e i matrimoni
A fine 2008 oltre 700 stranieri residenti in più rispetto ad un anno prima, fra i comunitari primeggiano i romeni. Toccano quota 350 i matrimoni, civili e religiosi, celebrati in città
Affluiscono alla spicciolata da Palazzo Gilardoni i primi dati demografici per l’anno 2008. Dopo quello puro e semplice relativo alla popolazione, in crescita e ormai vicina al dato di Varese, giungono i dati relativi ai matrimoni e al movimento di stranieri (quelli regolari, s’intende) a confermare un quadro di discreta vivacità. Dati ancora incompleti, e che potranno subire qualche modifica qua e là, ma già in grado di dare un qaudro di alcuni aspetti della città.
Fiori d’arancio in crescita con 350 matrimoni complessivamente celebrati in città, tra le cerimonie civili (148 contro i 117 del 2006 e i 123 del 2007) e quelle religiose (202 contro 188 e 172 rispettivamente). Ci sono poi 127 matrimoni religiosi contratti fuori da Busto ma con almeno uno dei coniugi bustocco – non poche le coppie che scelgono location fuori città per convolare a giuste nozze. Un altro dato a quota 127 assomma le trascrizioni di matrimoni dall’estero, i matrimoni civili per trascrizione (anche di anni precedenti) e le sentenze estere di divorzio.
Ci si sposa di più che nel recente passato, insomma: un piccolo segno di fiducia nel futuro, anche fatta salva una natalità che circa trent’anni fa conosceva i suoi ultimi picchi prima dell’inesorabile declino che ci ha resi la nazione più anziana d’Europa e una delle più vecchie al mondo. Facendo il paio con il dato sull’aumento della popolazione cittadina non si può non pensare che anche delle giovani coppie abbiano finito per trovare a Busto Arsizio una dimensione idonea per coniugare il loro progetto di vita in comune con la realizzazione quotidiana nel lavoro.
Lavoro che è a sua volta la molla principale in grado di attrarre anche gli stranieri. Nel 2008 gli stranieri iscrittisi all’anagrafe di Busto Arsizio, e dunque neo-residenti in città, sono complessivamente 987, di cui, se i primi calcoli saranno confermati, 171 comunitari (ben 144 i romeni, di cui 106 dall’estero e 38 da altre città italiane) e 816 extracomunitari. Questi ultimi sono ben distribuiti tra varie comunità, si vedano i 96 ecuadoregni, i 39 cinesi, i 156 albanesi, gli 80 marocchini, i 58 peruviani, i 44 ucraini. Tutti nuovi residenti bustocchi dal 2008, mentre nello stesso anno sono 251 gli stranieri di tutte le nazionalità che hanno lasciato Busto per altre destinazioni. Fenomeno frequente, certo più che tra gli italiani: spesso la metà o più dei "nuovi arrivi" di stranieri riguardano in realtà persone già da anni in Italia.
Il differenziale migratorio di oltre 700 stranieri in più, pari di per se stessi a quasi l’1% della popolazione cittadina, dimostra da solo il peso dell’immigrazione internazionale, comunitaria (per lo più dall’Est, vedi alla voce Romania) e non (Sudamerica, Albania, Maghreb, ecc.). Considerando che la popolazione è cresciuta nel 2008 di circa 800 unità, fino a quota 81.431 (contro 80.633 a fine 2007) il ruolo degli stranieri appare cruciale per la crescita della città in termini strettamente numerici. La popolazione italiana invece tende a ristagnare, anche se il dato sui matrimoni religiosi, per ragioni statistiche in netta aggioranza attribuibile ad "autoctoni", appare un segnale incoraggiante, in attesa dei dati definitivi su cui trarre le somme.
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