Viene quasi da pensare che la Cimberio soffra di solitudine: come spiegarsi altrimenti l’ennesima occasione di andare in fuga in campionato, gettata alle ortiche sul campo di Frosinone? Di fronte ai biancorossi c’era un’onesta Prima Veroli, squadra buona e soprattutto volenterosa ma non certo la riedizione dei Lakers di Magic e Jabbar. Nonostante questo però Varese si inceppa di nuovo, raccoglie la quarta sconfitta (77-68) nelle ultime cinque partite e si fa assalire di nuovo dai dubbi che la vittoria con Soresina sembrava aver allontanato.
In diretta tv la Cimberio mostra il proprio lato meno positivo nel secondo tempo, quando fatica in attacco, specula su qualche errore di troppo dei padroni di casa ma nonostante questo non riesce a cambiare marcia nei minuti finali. Gergati (foto) e Galanda piacciono, ma sono in troppi a steccare: Martinoni, Childress, Dickens, Boscagin, pure Nikagbatse paiono spenti e con poche idee, un peccato mortale nel momento in cui bisognerebbe picchiare duro e portarsi a casa i due punti. Rimane Lauwers, 5 punti e impatto morbido: non era la sua partita ma si ricordano esordi decisamente migliori.
A guardare la classifica qualcuno potrebbe anche sorridere, visto che gli altri risultati lasciano Varese là davanti appaiata solo a Reggio Emilia e qualificata alla Final Four di Coppa Italia dove non ci saranno (a sorpresa) né Jesi né Casale. Ma proprio questa classifica corta deve fare arrabbiare: le occasioni per essere ben più avanti ci sono state ma non si sono tramutate in realtà. Inutile polemizzare: il calendario d’ora in poi è più benevolo, l’importante è non cucinare altre frittate.
PALLA A DUE – Scelta a sorpresa di Pillastrini per il quintetto base: la Cimberio inizia con Childress e Galanda in panchina, Gergati a portare palla e Cotani secondo lungo. Il coach Milanese Trinchieri si affida ai suoi stranieri Allen, Nissim e Hines affiancati da Gatto e Mian. Curiosità: Nikagbatse gioca con il numero 18 al posto del consueto 44.
LA PARTITA – Varese inizia bene il match pur con il quintetto inedito ed è proprio Gergati a dare il +4 con un tiro pesante. Vantaggio che resta quando anche Nikagbatse segna dall’arco, ma a metà periodo Veroli inizia a colpire con i rapidi Allen e Nissim. Entrano Childress e Galanda ma Allen si scatena e propizia il sorpasso anche perché la Cimberio fatica in attacco. I minuti a cavallo della prima pausa sono duri: la sirena dice 25-21 ma al 13’ la Prima arriva a +10 con Gatto preciso al tiro e la panchina giallorossa (Rezzano, Migliori, Rossi) che a turno va a segno. I primi 5 punti di Lauwers muovono il punteggio (33-29) ma l’attacco di squadra continua a non piacere. Il carneade di giornata è Rezzano, presto a quota 6 ma per fortuna il tiro pesante di Varese non tradisce: Nika e Dickens siglano il -3. Divario chiuso da un’altra tripla, stavolta di Gergati, che costringe Trinchieri al time out al 17’. Lollo firma il sorpasso ai liberi in un momento in cui la zona lombarda funziona bene e in cui Veroli patisce il terzo fallo di Hines. Il quarto si chiude sul 38-44 e l’ennesima difesa positiva su cui si infrange Allen.
Il vantaggio dura ben poco: tripla di Gatto e contropiede di Hines e Veroli è subito lì. Il punteggio resta inchiodato (in 6’30” Varese segna due soli punti con Nikagbatse) e il solito Allen sigla il sorpasso ma Gek Galanda risponde da par suo. Una tripla di Childress e una di Mian incendiano il tifo, gli arbitri dimostrano qualche simpatia per “l’alpino” (assurdo un fallo in attacco contro Lauwers) e Plumari pareggia dalla lunetta a pochi istanti dalla sirena: 55-55.
IL FINALE – La Cimberio appare un po’ supponente, con Dickens che si prende uno stoppone da Hines e Galanda che sbaglia un passaggio da vicino. Gli errori da ambo le parti congelano entusiasmo e tabellone, poi sono le schiacciate di Rossi e Dickens a restituire un po’ di basket all’incontro (63-62). Hines stoppa anche Nika e Mian approfitta di una difesa in letargo per il + 3. Al 37’ Pillastrini richiama in campo Galanda e toglie un Dickens trasparente; l’altro lungo è Cotani che segna i liberi del 65-64. A far male è Allen da lontanissimo: la sua triplona inaugura i 2’ finali. Varese si rimette a uomo dopo due punti di Childress, ma il finale è tutto di Mian che prima segna il piazzato, poi addirittura un gioco da 4 punti (tripla e fallo di Boscagin). Con 27” da giocare Lauwers fallisce due liberi con cui se ne vanno le ultime speranze di vittoria: Allen in lunetta ne segna uno solo, Galanda sbaglia un tiro rapido e Hines festeggia con i tiri liberi del 77-68 finale.
Veroli festeggia una storica qualificazione alla Final Four di Coppa Italia, Varese resta a pensare all’ennesima occasione gettata alle ortiche e ai 68 punti segnati. Pochi, troppo pochi, maledettamente pochi per vincere in trasferta.
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IL TABELLINO
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