Morì dopo le botte. Cangemi ottiene l’abbreviato

Prima udienza in corte d'assise per l'uomo che picchiò l'amica ottantenne in una casa di via Maspero

Sarà giudicato con il rito abbreviato e beneficerà probabilmente degli sconti di pena previsti in questi casi, Diego Cangemi, l’uomo che il 2 aprile del 2008 uccise la compagna ottantenne, Alda Tonali, per gelosia. La decisione è della corte d’assise, dove questa mattina è iniziato il processo (presidente il giudice Ottavio D’Agostino). La difesa di Cangemi ha rinnovato la richiesta di rito abbreviato, che il giudice delle indagini preliminari aveva invece respinto, accogliendo invece la richiesta di giudizio immediato per l’uomo. Il processo, tuttavia, sarà condizionato all’ascolto di alcune testimonianze: l’imputato, il perito medico, la portinaia del palazzo di via Maspero dove si consumò la tragedia.

La chiave del dibattimento sta tutta negli orari. Diego e Alda erano tornati a casa dopo una sera in pizzeria, e verso la mezzanotte era scattato il litigio. Lui l’aveva colpita duramente, dopo una scenata di gelosia. Dopo le botte, Cangemi si era calmato e i due si erano messi a letto. Nella notte Alda si era però sentita male. Gli ultimi minuti di vita della donna, sono tutti da ricostruire. La morte è delle 8 e 34. Pare che verso le 7 l’uomo sia sceso in portineria a chiedere aiuto. In casa non c’erano telefoni, per questo in aula saranno delineati quei momenti con le relative testimonianze. L’accusa rimane quelle di omicidio preterintenzionale.

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Pubblicato il 27 Gennaio 2009
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