Roseto non punge, per la Cimberio è tutto facile
Varese-Seven2007 86-62. Gli ospiti rimangono in partita 30' senza mai impensierire la squadra di Pillastrini capolista solitaria. Brillano i giovani, Lauwers miglior marcatore. Da Masnago un abbraccio a Morse
Vittoria larga nella prima giornata di ritorno per
Se però il divario finale è abissale (86-62) la prova complessiva dei biancorossi lascia qualche dubbio, soprattutto considerando come qualche leggerezza di troppo abbia tenuto vivi gli abruzzesi per tre quarti di partita. Intendiamoci: sul parquet si è alla fine vista tutta la differenza tra la squadra di Pillastrini e l’onesto complesso di Trullo tenuto a lungo in piedi da Jaime Lloreda. Però, per evitare mal di pancia, Varese avrebbe dovuto evitare di portare gli avversari in piedi fino all’ultimo round perché squadre più quadrate di Roseto avrebbero potuto inventarsi una volata ben più pericolosa.
La partita è comunque stata utile al coach biancorosso per provare a calibrare i tanti quintetti a disposizione, misurando i minuti distribuiti ai vari giocatori una volta concesso il giusto spazio a Dimitri Lauwers. L’ultimo arrivato dimostra tutta la sua perizia (4 su 9 da lontano, 21 punti totali) ma non è l’unico a piacere. Molto bravo Gergati per la seconda domenica di fila, piace Childress che passa la serata a costruire per i compagni mentre sotto i tabelloni i giovani Antonelli e Martinoni se la cavano meglio dei titolari che litigano uno con il ferro (Dickens) l’altro con gli arbitri (Galanda). Alla fine tutti contenti, perché l’obiettivo di giornata è stato raggiunto. I due punti sono benzina nel serbatoio in vista di impegni ben più di spessore, e già la trasferta di sabato prossimo a Livorno è uno di quelli.
COLPO D’OCCHIO – Il legame tra Varese e Bob Morse è ancora saldo, e i problemi di salute del campionissimo americano lo cementano ancor di più. Prima di Cimberio-Roseto il pubblico è tutto per lui: striscione, coro e lunghissimo battimani sono i segni di un affetto infinito. Tribune piuttosto piene per sfidare gli abruzzesi, battuti con gran fatica nel match di andata. Applausi al momento delle formazioni per l’ex di turno Jaime Lloreda, che l’anno scorso regalò (fu uno dei pochi) qualche emozione, come in occasione dei 31 punti segnati alla Benetton.
PALLA A DUE – Quintetto alto per Pillastrini che schiera Cotani in ala piccola con Galanda e Dickens sotto canestro. Esordio in quintetto invece per Dimitri Lauwers alla sua “prima” a Masnago. Roset è al completo e mette subito in campo il peso di Lloreda e l’estro (presunto) di Pinnock.
LA PARTITA – La prima nota, oltre alla buona mano di Lauwers è legata ancora una volta alla situazione falli di Galanda (2), motivo per cui Pillastrini ricorre subito alla linea verde, con Martinoni e Antonelli presto in campo. Roseto sta avanti
Trullo chiama presto la zona ma Gergati è bravo a punirla subito dall’angolo (28-17). Antonelli ai sei punti aggiunge tre falli ed esce tra i giusti applausi di Masnago che si gode il vantaggio. La partita si riempie però di colpo con tanti errori: Dickens è protagonista negativo e viene avvicendato con Galanda. Poco per volta
La ripresa comincia con un fallo fischiato a Fulvio (il suo quarto) a cronometro ancora fermo; decisione che fa arrabbiare giustamente Trullo che si becca il tecnico. Dickens e Galanda – 0 punti alla pausa – sono in campo a inizio ripresa e confezionano il 43-28 del
IL FINALE – Il PalaWhirlpool fa in tempo a chiedersi cosa stia succedendo a Varese prima che Nika e soprattutto Gergati (tripla) scaccino i fantasmi. Dickens ringrazia il tabellone per il 64-52 e soprattutto stoppa Lloreda proiettato a canestro. Flash che fanno bene alla Cimberio quanto il canestro di furbizia di Gergati, in campo assieme a Childress. Di nuovo Dickens alterna bene e male: prima inventa una schiacciata prodigiosa, poi sbaglia un appoggio ben più semplice. Roseto, resuscitata sul finire del terzo periodo per demeriti varesini, torna presto a sciogliersi quando Pinnock decide di giocare in solitaria; una scelta dannosa come segnala il tabellone del 36’: 76-55. Le schermaglie finali sono buone solo ad arrotondare i tabellini, con Antonelli a sfiorare la doppia cifra e Lauwers a confermarsi top scorer. Per finire, il pubblico ricorda a Pillastrini che il suo compito stagionale terminerà solo con la promozione in A1, compito non semplicissimo se
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