Accordo sulla piscina della Schiranna, la maggioranza tiene
Dopo una breve protesta leghista per la riapertura del centro rifugiati di via Pola, il consiglio comunale di ieri sera ha affrontato diverse questioni registrando una sostanziale tenuta della maggioranza
Dopo una breve protesta leghista per la riapertura del centro rifugiati di via Pola, il consiglio comunale di ieri sera ha affrontato diverse questioni registrando una sostanziale tenuta della maggioranza, che governa Varese senza scossoni, dopo la fine della vicenda Aspem che aveva opposto la Lega a Forza Italia.
E’ stato modificato e reso più chiaro il regolamento degli asili nido. Il consigliere del Pd Milana ha presentato 8 emendamenti migliorativi sull’interpretazione di alcuni passaggi e sono stati approvati tutti, approvato anche un emendamento presentato dal consigliere di Forza Italia Pramaggiore. Il secondo punto trattato prevedeva l’accettazione del patrimonio delle vecchie Ipab, tra cui l’assegnazione di un immobile a San Fermo per i servizi sociali. Il consigliere del Pd Nicora ha però sollevato un problema, chiedendo di verificare la congruità del rimborso spese per il commissario che si è occupato della questione e che, secondo il consigliere avrebbe avuto un compenso di 5mila euro. L’assessore al bilancio, Ciro Grassia, ha detto che accettava la raccomandazione, e il provvedimento è stata accettato.
Si è discusso poi di alcuni cambiamenti al regolamento cimiteriale, c’è infatti, tra le altre cose, un problema di stradario, che a volte, costringe alcune famiglie, a seppellire i propri cari in cimiteri diversi da quelli dei parenti, e per questo era stata chiesta la formalizzazione di alcune deroghe, che però non sono state approvate.
Il consiglio ha però siglato una intesa con la Asl per le attvitià del centro adozioni. In tarda serata, Nicoletti di Movimento Libero ha chiesto il numero legale, prima della discussione sull’assegnazione ad Aspem Reti della gestione della piscina della Schiranna, chiusa la scorsa estate da un blitz dell’ispettorato del lavoro. Alcuni consiglieri di Forza Italia non si trovavano in aula, ma il capogruppo Colombo e il consigliere Galparoli hanno riportato il gruppo nei ranghi. Sono intervenuti i consiglieri Toppeta e Pramaggiore, Lo Giudice, Moroni, Pitarresi, Zappoli, Vanetti, Brugognone, Nicora. Moroni della Lega ha sollevato il problema della mancanza di parte della documentazione, e anche Nicoletti ha chiesto un rinvio, ma il segretario comunale (sostituto) ha detto che in commissione la documentazione era completa, ma per una errore di fotocopiatura mancava una parte, non rilevante, e che comunque non c’era l’obbligo di fornire a tutti i documento, poiché basta che la richiesta sia depositata. Zappoli ha presentato 3 emendamenti, tutti e 3 bocciati. Aspem Reti ha presentato un piano di gestione a fronte di un affitto simbolico e ha avuto l’assenso 28 favorevoli, e 2 astenuti: contrario solo Movimento libero.
Con il provvedimento, ora, la gestione della piscina viene affidata ad Aspem Reti, società del comune di Varese che, fino al dicembre 2008, ha esercitato l’attività di controllo e coordiamento sulla società Varese Risorse spa, ovvero il teleriscaldamento.
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