Agenzia Formativa: “cambia tutto, ma nessuno sa niente”
Pronta per passare da azienda pubblica ad azienda speciale, cioè privatizzata, ma senza alcuna informazione sul futuro: l'RSU della provincia lancia l'allarme disinformazione
E’ pronta per passare da azienda pubblica ad azienda speciale, cioè privatizzata.
Ma l’Agenzia Formativa, che in questi giorni – per imposizioni di legge regionali – sta cambiando ragione sociale e organizzazione, non ha ancora una organizzazione. E ancora non ci sono informazioni sul suo futuro, malgrado nelle altre provice il processo sia già molto avanti.
A Varese invece c’è solo una bozza di regolamento, approvato dalla Giunta Provinciale e non ancora discusso all’esterno: per questo l’RSU della Provincia lancia l’allarme disinformazione, soprattutto per quel che riguarda il futuro dei lavoratori. «Per legge regionale l’agenzia formativa viene trasformata da organismo pubblico ad azienda speciale, cioè viene, di fatto, privatizzata – spiega Franco Mancini, dell’Rsu della provincia – Poco più di una settimana fa è stato approvata in Giunta una bozza di statuto dell’agenzia formativa. Fino ad oggi l’agenzia formativa ovviamente usufruiva di personale della Provincia. L’articolo 20 di quella bozza invece, che si occupa del personale, ne parla in maniera così generica da creare grande confusione tra i lavoratori: sia i dipendenti, 98, che quelli con contratto di collaborazione, che sono 150».
La bozza della norma prevede alla voce "personale dipendente" questo testo: "Il rapporto di lavoro dei dipendenti può essere a tempo indeterminato o determinato, nonché per prestazioni particolari e temporanee di tipo professionale. L’azienda può avvalersi di personale dipendente dalla provincia nel rispetto della normativa vigente". ma quel “può avvalersi”, per i rappresentanti dei lavoratori, è fondamentale: «Abbiamo guardato in tutta la Lombardia e sono tutti dipendenti “in comando” cioè dipendenti dell’ente pubblico, che è rimborsato dal soggetto privato che gestisce il servizio. Per l’amor di Dio, non c’è contrarietà totale: ma queste 5 righe non bastano per risolvere un probelema che va discusso con le rappresentanze sindacali».
Il problema è occupazionale (tra coloro che dovrebbero essere trasferiti ci sono per esempio parte di quei contratti precari per i quali si dovrebbe arrivare alle “stabilizzazioni” entro giugno, ma di cui non si sa ancora nulla) ma non solo: «Il nostro problema nei confronti della “rinascente” Agenzia Formativa non è occupazionale, ma proprio di cambio di gestione. Si brancola nel buio, e ancora non si sa chi e quanti saranno trasferiti all’agenzia, ne chi verrà coinvolto».
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