Una scuola che cambia, nel segno dell’autonomia
Dirigenti scolastici a convegno ai Molini Marzoli per l'importante seminario organizzato da Asva-associazione scuole Varese e Cis . Al centro una fase di passaggio cruciale per il sistema scolastico, in cerca di nuovi equilibri
Scuola varesina a convegno ai Molini marzoli di Busto Arsizio per l’importante seminario odierno indetto insieme all’Ufficio scolastico provinciale da ASVA – Associazione scuole Varese, presieduta da Lucio Valli e che riunisce 78 dei 118 istituti autonomi della nostra provincia, da CIS (Coordinamento degli Istituti Scolastici di Busto Arsizio e del Medio Olona), che comprende tutte le scuole di ogni ordine e grado, statali e non, di Busto Arsizio e della Valle Olona, presieduto da Giorgio Ciccarelli. Il tema è proprio quello dell’autonomia nelle sue varie declinazioni e implicazioni, soprattutto in un momento di travaglio come quello che il mondo scolastico tra vivendo, tra annunci di tagli da parte del governo, un corpo studentesco che oscilla fra irrequietezza e passività, la "fuga verso il pensionamento" di migliaia di docenti e la ricerca di una nuova identità del sistema scuola in una società che continua a cambiare vorticosamente. Per affrontare tutte queste tematiche sono stati invitati numerosi qualificati relatori ed esperti del settore scuola; numeroso il pubblico di dirigenti scolastici che ha riempito quasi integralmente l’ampia sala delle Tramogge. Presenti per i saluti introduttivi autorità politiche comunali e provinciali, e il dirigente scolastico provinciale Claudio Merletti.
Anna Maria Dominici, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR), nell’introdurre la giornata di relazioni e dibattito è stata autrice di un intervento centrato sull’ampiezza e la profondità dei mutamenti normativi ed organizzativi della scuola a partire dagli anni Novanta. «Una vera rivoluzione» anche quella relativa alle professioni, cambiate da un sistema orientato alle mansioni – il fare – a uno vocato ai processi – il gestire, l’organizzare. L’enfasi è passata dai controlli sulle procedure alla valutazione sul risultato netto. Un cambiamento che esige un riorientamento complessivo dei percorsi di studi e della formazione dei ragazzi, i quali «devono maturare sotto tutti i profili e ricevere una solida formazione culturale», fondamento della flessibilità oggi richiesta dal mercato del lavoro. «Va posta attenzione dunque alla qualificazione dei migliori allievi, pur senza lasciare indietro i meno bravi». L’autonomia scolastica viene messa in luce da Dominici come evento strutturale e conseguente a un movimento a livello europeo in direzione del decentramento amministrativo. «L’autonomia ha un senso solo in un contesto di valutazione dei risultati» avverte la dirigente regionale, andando a ripercorrere i provvedimenti normativi che particolarmente nell’ultimo decennio hanno cambiato il volto del settore scuola. Si va dal dlgs 112/98 alla riforma del Titolo V della Costituzione, attaute sotto i governi di centrosinistra come importanti atti di decentramento delle funzioni e competenze scolastiche alle Regioni, fino alla legge regionale 19/2007 con cui la Regione Lombardia ha assunto pienamente il ruolo previsto. «L’autonomia scolastica implica responsabilizzazione e miglioramento» ricorda Dominici; quanto all’ufficio scolastico regionale, esso conferma l’impegno a farsi luogo privilegiato d’incontro e confronto fra le esperienze locali e a favorire le sinergie fra istituti.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Cittadini svizzeri al voto il 29 novembre per decidere sull’uso dei fuochi d’artificio
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.