Grandi chef e bravi ragazzi per il Ponte del Sorriso
Terza fortunata edizione della cena di gala organizzata dall'agenzia Formativa e dal comitato di tutela per il bambino in ospedale. Presenti istituzioni, associazioni e industriali
Una delle prime immagini che colpisce l’occhio poco allenato all’evento è il contrasto tra i Porsche Cayenne parcheggiati all’esterno del cfp e quella zona così sgarrupata e periferica di Varese, tra i campi e gli eterni lavori dell’università, in via monte Generoso.
Ma anche questa immagine è l’essenza variabile e concreta del grande movimento benefico che sta rendendo possibile "Il Ponte del Sorriso", l’ospedale pediatrico che verrà costruito grazie anche alle consistenti donazioni dei privati cittadini, che credono in quel progetto che si pone l’obiettivo di non aggravare le sofferenze dei malati che meno meriterebbero di averne: i bambini. E che, per la terza volta, si concretizza in una curiosa "cena di gala" tra i moderni ma spartani locali del centro di formazione professionale di via Monte Generoso.
Padrone di casa, Graziella Giacon, presidente dell’Agenzia Formativa, e Emanuela Crivellaro, presidente del comitato tutela bambino in ospedale.
Protagonisti, gli studenti del CFP, che hanno allestito e reso belle le sale nonchè servito le portate del menù preparato da un team di chef di eccezione: 10 rappresentanti dell’associazione provinciale cuochi varesini, capitanati da Girolamo Elisir, che degli studenti è il professore di cucina. Chef che non solo hanno reso ancora più speciale la cena, ma che come tutte le persone coinvolte (rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di categoria, industriali) hanno contribuito alla raccolta, che diventa sempre più significativa.
«La raccolta fondi da privati ha raggiunto il milione e 650mila euro, provenienti in parte dalla fondazione Cariplo, in parte dal comitato tutela del bambino in ospedale – spiega Walter Bergamaschi, direttore dell’azienda ospedaliera varesina – ora si tratta solo di partire con i lavori, che speriamo di avviare entro la fine dell’anno. L’obiettivo infatti è di consegnare una prima tranche dell’ospedale nuovo entro la fine del 2011»
L’obiettivo del comitato, invece, è di rendere più regolari i flussi delle donazioni: e la cena di gala ha approfittato per presentare la convenzione tra azienda ospedaliera e CTBO che si occuperà della acquisizione e della gestione dei contributi in arrivo. «E’ uno strumento che ci permetterà di gestire tutte le donazioni: non solo quelle grandi, ma anche i piccoli flussi di contributi sempre in arrivo, che aiutino non solo a costruire il ponte del sorriso, ma anche parzialmente a mantenerlo – Spiega Emanuela Crivellaro – vogliamo infatti che ognuno possa mettere il suo mattone per l’ospedale dei bambini»
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