“Occorre un piano per Malpensa”

Venerdì 29 incontro con Antonio Panzeri e Massimo Calearo alle Martignoni, incentrato sul tema del rilancio dell'economia. A partire dallo scalo della brughiera




Il Pd di Gallarate richiama l’attenzione sulla situazione economica nazionale e sulle ricadute a livello locale: nel gallaratese la crisi sta avendo conseguenze drammatiche sul settore metalmeccanico e tessile. Ma la preoccupazione principale è rappresentata dalla situazione di Malpensa e dell’indotto che ruota intono allo scalo aeroportuale, già provata dalla riduzione dell’attività decisa nei mesi passati. «La vicenda Alitalia – si legeg nell’analisi curata dal Pd – ha pesato in modo molto negativo sull’aeroporto di Malpensa, che costituisce per la nostra città un importante sbocco occupazionale, ed anche in questo caso le cose sono peggiorate a dispetto delle ampie promesse e assicurazioni della maggioranza di governo, la medesima a livello nazionale, regionale e nel Comune di Milano. Dietro un presunto “interesse nazionale” sono stati compiuti gravi errori industriali: non ne ha tratto beneficio Alitalia, l’aeroporto di Malpensa ne è stato gravemente danneggiato.

Il management della CAI aveva dichiarato sin dal primo momento la preferenza per Fiumicino ma gli esponenti del governo regionale e nazionale erano interessati all’operazione Alitalia e liquidavano l’argomento con un “vedremo” in malafede: il leader del PdL doveva salvare la faccia dopo aver avvilito un problema complesso ad espediente da campagna elettorale.

Ma il tempo è galantuomo ed i problemi lasciati sotto il tappeto alla vigilia delle elezioni politiche del 2008 riemergono oggi e deflagrano nella crisi economica: a Malpensa l’occupazione si è contratta (900 lavoratori in cassa integrazione presso SEA), esercizi commerciali hanno già chiuso, la precarizzazione del lavoro è aumentata. Inevitabili le pesanti ripercussioni sull’indotto e i verosimili tempi di ripresa, considerata la complessità della negoziazione di nuovi accordi con le Compagnie aeree, non saranno brevi».

Alla base delle difficoltà non ci sono, per il Pd, solo le scelte politiche più recenti, ma anche la politica della società di gestione: «Non tralasciamo di valutare severamente le inefficienze di SEA, la società a partecipazione pubblica che gestisce lo scalo. L’aeroporto è nato “vecchio”, poco funzionale, con costi di esercizio elevati: la movimentazione bagagli è del 25% più cara rispetto a Fiumicino. Eppure la SEA sembra prediligere il business delle costruzioni (si riparla irresponsabilmente di terza pista), piuttosto che il recupero di efficienza nei servizi. La conseguenza è che Malpensa, nonostante la strategica posizione di “cerniera” tra Mediterraneo e Nord Europa, non riesce ad attrarre i vettori che valutano i costi e le note difficoltà di collegamento con Milano».

«C’è urgente bisogno – conclude il circolo gallaratese del Pd – di un piano inter-regionale che coordini e diversifichi le attività dei vari aeroporti del Nord Italia che si ritrovano ancora oggi in miope, sciagurata competizione. Per approfondire queste tematiche, invitiamo tutti i cittadini di Gallarate all’incontro pubblico con l’Onorevole Antonio Panzeri candidato per il Partito Democratico alle elezioni europee e con l’Onorevole Massimo Calearo che si terrà venerdì 29 Maggio alle ore 21 presso la sala ex scuderie Martignoni a Gallarate».




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Pubblicato il 29 Maggio 2009
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