Presentata la lista “Grande Arconate”
Il candidato sindaco Mario Mantovani ha presentata la squadra con cui è in lizza per l'amministrazione alle prossime elezioni
“Uomini e donne liberi e forti”. Questo lo slogan scelto dal Sottosegretario Mario Mantovani, candidato sindaco di “Grande Arconate” in questa campagna elettorale, che ha avuto ufficialmente inizio nella serata di domenica 24 maggio.
Nella bella cornice del rione dell’Usignolo, in piazza della Rondine, il Senatore ha presentato il gruppo, “una squadra straordinaria più unita che mai” ed ha parlato dell’esperienza a Roma, soffermandosi sul grande lavoro che il Governo sta compiendo citando la riforma universitaria che il Ministro Gelmini sta attuando, i provvedimenti del Ministro Brunetta, “fatti non per castigare la pubblica amministrazione ma per premiare il merito” e l’efficacia dimostrata in Abruzzo lo scorso aprile.
“Quest’efficienza la vorremmo dimostrare anche noi. Sapete come amministriamo – ha detto il Sen. Mantovani rivolgendosi al pubblico – e vorremo che Arconate scegliesse la linea della continuità”.
“Lavoreremo, anzitutto per i nostri giovani. Ricordate quando ci deridevano parlando di liceo dei puffi? Bene, il Liceo d’Arconate e d’Europa è un fiore all’occhiello di Arconate e del territorio; l’anno prossimo vedrà tre nuove classi prime. Il grado d’istruzione – ha proseguito – cambia la vita dei nostri giovani. Il sapere e la conoscenza aprono innumerevoli porte”.
Ai giovani arconatesi, sarà destinata una delle tre grandi opere: il Centro sportivo e di aggregazione giovanile e familiare, che offrirà la possibilità di cimentarsi in discipline che siano diverse da quella calcistica.
“Arconate nel cuore” è invece la frase scelta per le politiche della solidarietà, cui è stata prestata tanta attenzione in questi anni: seconda grande opere sarà una Casa Famiglia per Anziani convenzionata, per dare una risposta adeguata ai bisogni di quei cittadini che appartengono ad una fascia d’età molto delicata e dovessero perdere l’autonomia”.
“Sarà realizzata una Casa con alloggi protetti nel cuore del paese, così da permettere a tutti di continuare ad avere una vita sociale, ricca di attenzioni ed affetti”.
“Faremo il possibile perché le nostre tradizioni non muoiano”. E, allora, luogo di cultura e d’aggregazione sarà il nuovo teatro, dato che “nella nostra cittadina non esiste un luogo adatto ad ospitare un concerto, una manifestazione culturale”.
“Insieme potremo realizzare tutto questo – ha concluso Mantovani – ve lo diciamo sinceramente, in due anni non ce l’avremmo fatta. Oggi ripartiamo nuovamente compatti e determinati. E se lo vorrete, già nella mattinata dell’8 giugno ritroverete l’Arconate di sempre, vivace e fiorita”.
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