Traffico di droga, carabinieri sgominano rete di giovani spacciatori
Il blitz questa mattina, venerdì 29 maggio. 18 le perquisizioni domiciliari, sequestrati oltre 250 grammi tra coca e hashish. Uno degli arrestati, tutti italiani, nascondeva la droga nelle mutande. Minacce e botte per chi non pagava per tempo
Continuano i servizi dei Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Varese nel contrastare il traffico di stupefacenti nella Provincia. I Carabinieri della Compagnia di Saronno hanno arrestato quattro persone (tutte italiane) in esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, più un arresto eseguito d’iniziativa, ed eseguito 18 perquisizioni domiciliari con l’ausilio di unità cinofile di Orio al Serio e della CIO del terzo battaglione Lombardia oltre al supporto di personale delle Compagnie di Gallarate e Varese. In questo modo, con quella che è stata battezzata "Operazione Porta a Porta" è stata sgominata una rete di spacciatori che riversava sul mercato locale ed in particolare nell’area di Tradate, droga del tipo cocaina e hashish.
L’operazione, sostenuta da mesi d’indagine coordinate dalla Procura della Repubblica di Varese, ha troncato un rilevante filone di approvvigionamento della sostanza stupefacente nella zona ed è stata presentata stamane in conferenza stampa.
Le indagini proseguivano dall’autunno scorso e hanno condotto in complesso all’arresto di sei persone (due in flagranza di reato già durante l’inverno) e al sequestro di 250 grammi circa tra cocaina e hashish.
L’operazione è stata accolta con soddisfazione anche dal Procuratore Grigo che ha ricordato come i reati legati ai traffici di droga possano portare, in qualche caso, a ben peggiori delitti. E quindi l’assidua attenzione al territorio da parte dell’Arma è tanto più gradita. Proprio da una serie di controlli straordinari disposti dal comando provinciale dei carabinieri nasce il filone che ha portato in cella il gruppo di spacciatori. Identificati degli assuntori presso stazione ed esercizi commerciali in centro città a Tradate, avviate indagini delicate e necessariamente non rapidissime, si sono ricostruiti i movimenti di ung ruppo di giovani pusher, nessuno sopra i 25 anni, che operavano spacciando "a domicilio" per non dare troppo nell’occhio. Il primo arresto a fine dicembre a Tradate (il soggetto aveva circa 70 g di coca nascosti nelle mutande), un mese dopo in cella, sempre in flagranza di reato, finiva un secondo elemento che spacciava hashish. Il gruppo, riferisce il capitano Degrassi, operava «a 360° procurando ogni tipo di stupefacente nelle quantità desiderate»: sembra che le "forniture" giungessero dal Milanese. Per settimane, mentre le indagini proseguivano, sono stati effettuati microsequestri (140 g di hashish complessivi) e segnalazioni di assuntori. Poi, questa notte, è scattata l’operazione, Pre tre componenti del sodalizio l’arresto è stato disposto con ordinanza del gip che confermava la richiesta del pm Sara Pozzetti della Procura varesina.
«Si trattava di soggetti accorti e che non era facile seguire, si è dovuta ricostruire la "rete" a partire dai consumatori» riassume il maggiore Baldassarre, comandante del reparto oeprativo provinciale dell’Arma. «Quando dovevano riscuotere, non esitavano a ricorrere a minacce e botte, ma nessuno ha mai denunciato». Il quarto arresto di giornata è giunto durante una delle diciotto perquisizioni eseguite, quando nell’abitazione di un giovane già noto per fatti di droga sono stati trovati, non senza difficoltà, 70 grammi di cocaina abilmente nascosti in tre punti diversi – la maggior parte era occultata sotto una tegola del tetto. Protagonista assoluto Black, cane dal fiuto infallibile in forza all’unità operativa dei carabinieri di Orio al Serio.
L’operazione è stata accolta con soddisfazione anche dal Procuratore Grigo che ha ricordato come i reati legati ai traffici di droga possano portare, in qualche caso, a ben peggiori delitti. E quindi l’assidua attenzione al territorio da parte dell’Arma è tanto più gradita. Proprio da una serie di controlli straordinari disposti dal comando provinciale dei carabinieri nasce il filone che ha portato in cella il gruppo di spacciatori. Identificati degli assuntori presso stazione ed esercizi commerciali in centro città a Tradate, avviate indagini delicate e necessariamente non rapidissime, si sono ricostruiti i movimenti di ung ruppo di giovani pusher, nessuno sopra i 25 anni, che operavano spacciando "a domicilio" per non dare troppo nell’occhio. Il primo arresto a fine dicembre a Tradate (il soggetto aveva circa 70 g di coca nascosti nelle mutande), un mese dopo in cella, sempre in flagranza di reato, finiva un secondo elemento che spacciava hashish. Il gruppo, riferisce il capitano Degrassi, operava «a 360° procurando ogni tipo di stupefacente nelle quantità desiderate»: sembra che le "forniture" giungessero dal Milanese. Per settimane, mentre le indagini proseguivano, sono stati effettuati microsequestri (140 g di hashish complessivi) e segnalazioni di assuntori. Poi, questa notte, è scattata l’operazione, Pre tre componenti del sodalizio l’arresto è stato disposto con ordinanza del gip che confermava la richiesta del pm Sara Pozzetti della Procura varesina.
«Si trattava di soggetti accorti e che non era facile seguire, si è dovuta ricostruire la "rete" a partire dai consumatori» riassume il maggiore Baldassarre, comandante del reparto oeprativo provinciale dell’Arma. «Quando dovevano riscuotere, non esitavano a ricorrere a minacce e botte, ma nessuno ha mai denunciato». Il quarto arresto di giornata è giunto durante una delle diciotto perquisizioni eseguite, quando nell’abitazione di un giovane già noto per fatti di droga sono stati trovati, non senza difficoltà, 70 grammi di cocaina abilmente nascosti in tre punti diversi – la maggior parte era occultata sotto una tegola del tetto. Protagonista assoluto Black, cane dal fiuto infallibile in forza all’unità operativa dei carabinieri di Orio al Serio.
Il risultato complessivo del filone d’indagine è stato alla fine di sei arresti, dieci denunce a piede libero (di cui una a carico di uno straniero di nazionalità marocchina) e dieci segnalazioni di assuntori di stupefacenti. Tutti gli arrestati erano a loro volta noti come assuntori o avevano piccoli precedenti: tra i 21 e i 25 anni, spacciavano a coetanei, non risulta coinvolgimento di minorenni.
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