Polizia Locale ancora in agitazione, via al blocco degli straordinari
Possibile anche una presenza di massa in consiglio comunale domani sera, 2 luglio. Dopo l'incontro col sindaco avvenuto poco prima della patronale è calato nuovamente il silenzio sulle rivendicazioni
Polizia Locale ancora sul piede di guerra a Busto Arsizio e potrebbe essere il consiglio comunale del 2 luglio il luogo del "gesto eclatante" già preannunciato in occasione della patronale. Poi il sindaco aveva convocato le parti ma dall’incontro, oltre una generica promessa di impegno, non è venuto fuori niente. Per questo le Rsu degli agenti bustocchi hanno deciso di avviare, da oggi, almeno una parte delle iniziative di lotta annunciate dopo l’incontro di mediazione col Prefetto, finito, anche quello, con un nulla di fatto. Dopo l’incontro col sindaco alle parole non sono seguiti fatti di alcun tipo, in particolare gli agenti chiedono di sedersi attorbno ad un tavolo e discutere di quali, dei tanti problemi che affliggono il comando di Busto, possono essere risolti.
Gli agenti chiedono nuove assunzioni per riportare l’organico ad un livello accettabile per la copertura dei servizi richiesti che, in nome della sicurezza, continuano ad aumentare. Gli agenti chiedono, inoltre, problema della reperibilità serale che graverebbe solo su alcuni uomini con tre o quattro turni settimanali, si chiede l’adeguamento del servizio in base alle risorse disponibili e non alle esigenze teoriche; la garanzia del mantenimento dei servizi programmati senza cambi turno, di garantire sempre il numero minimo di personale con la presenza anche dell’ufficiale, nei festivi, serali e TSO compresi; il turno serale deve essere effettuato dal lunedì al giovedì vista la carenza di personale con il riequilibrio dei turni (mattino e pomeriggio) secondo i criteri dell’anzianità di servizio, il riconoscimento della pausa pranzo e del relativo buono pasto. Si chiede anche la diminuzione dei carichi di lavoro, rinunciando a pompose campagne quando non si riesce nemmeno a garantire l’ordinaria amministrazione; l’applicazione dell’art. 17 del contratto nazionale inerente le risorse destinate a finalità assistenziali e previdenziali e la revisione del regolamento di Polizia Locale in modo che si ridefinisca in modo chiaro che, ai compiti meno gravosi, devono essere assegnati gli agenti che hanno passato più anni sulla strada.
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