Tentato omicidio per gelosia in un bar del centro
Due marocchini i protagonisti: un cinquantunenne ha ferito all'addome un trentottenne, colpevole di presunti sguardi troppo audaci alla moglie del primo
Sguardi troppo audaci, la gelosia che monta e sfocia in un gesto violento. A Solbiate Arno, nella
tarda serata di ieri, giovedì 16 luglio intorno alle 23, all’interno del bar di piazza della Madonnina, un cittadino marocchino di 51 anni ha accoltellato all’addome un connazionale trentottenne con un’arma di grossa taglia portata da casa. Sul posto sono accorsi i carabinieri della stazione di Albizzate e i militari del nucleo radiomobile della compagnia di Gallarate, avvisati da altri cittadini marocchini e da un italiano che si trovavano in compagnia del ferito. L’accoltellatore ha tentato di darsi alla fuga dopo essersi avventato sul corpo del rivale: è stato rallentato dagli amici della vittima e poi bloccato dai carabinieri poco distante. Il ferito è stato portato d’urgenza in ospedale a Gallarate con una ferita profonda 12 centimetri e uno sbrego di 30 centimetri: solo per caso il colpo non ha intaccato organi vitali e la prognosi è di sedici giorni. L’arma è stata ritrovata poco lontano dal bar. Alle origini del ferimento le attenzioni che il trentottenne avrebbe rivolto alla moglie del cinquantunenne: sguardi giudicati troppo audaci alla giovane e piacente donna, osservata dalla strada mentre stava sul balcone di casa. Il responsabile del tentato omicidio è stato arrestato e portato in carcere a Busto Arsizio.
tarda serata di ieri, giovedì 16 luglio intorno alle 23, all’interno del bar di piazza della Madonnina, un cittadino marocchino di 51 anni ha accoltellato all’addome un connazionale trentottenne con un’arma di grossa taglia portata da casa. Sul posto sono accorsi i carabinieri della stazione di Albizzate e i militari del nucleo radiomobile della compagnia di Gallarate, avvisati da altri cittadini marocchini e da un italiano che si trovavano in compagnia del ferito. L’accoltellatore ha tentato di darsi alla fuga dopo essersi avventato sul corpo del rivale: è stato rallentato dagli amici della vittima e poi bloccato dai carabinieri poco distante. Il ferito è stato portato d’urgenza in ospedale a Gallarate con una ferita profonda 12 centimetri e uno sbrego di 30 centimetri: solo per caso il colpo non ha intaccato organi vitali e la prognosi è di sedici giorni. L’arma è stata ritrovata poco lontano dal bar. Alle origini del ferimento le attenzioni che il trentottenne avrebbe rivolto alla moglie del cinquantunenne: sguardi giudicati troppo audaci alla giovane e piacente donna, osservata dalla strada mentre stava sul balcone di casa. Il responsabile del tentato omicidio è stato arrestato e portato in carcere a Busto Arsizio.TAG ARTICOLO
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