“Case dell’acqua”: «dove sono finite»?
Interrogazione di Stefano Cecchin (PdL). L'installazione era prevista fin dal gennaio 2008 ma ancora non vi si è dato seguito. " A Cardano ci sono, qui no. Se non si voleva farle, bastava bocciare la mia mozione..."
Le "case dell’acqua" tardano e il promotore, spazientito, inoltra un’interrogazione in consiglio comunale per sapere il perchè delle lungaggini. È Stefano cecchin per il PdL a riprendere il tema. "Ho presentato apposita interrogazione" scrive, "sulla mancata realizzazione delle “Case dell’acqua” a Samarate, da me proposta nel gennaio 2008 – venti mesi addietro ! -e votata dal Consiglio comunale, con affidamento all’azienda speciale dell’incarico di svolgere tutte le verifiche propedeutiche alla effettiva costruzione degli impianti".
Nello specifico, Cecchin chiede di sapere quando l’Azienda servizi comunali s.r.l., società a integrale controllo dell’amministrazione comunale, "ritiene di essere in grado di fornire all’amministrazione e al Consiglio comunale una qualsivoglia relazione circa gli studi e le verifiche effettuate negli ultimi 20 (venti) mesi", e quando l’amministrazione comunale "ritiene di poter assumere una qualsivoglia decisione volta a dare concretezza realizzativa al progetto delle Case dell’acqua, la cui esperienza è peraltro già in essere nel limitrofo comune di Cardano al Campo". Governato, anche qui, dal centrosinistra.
Il tutto perchè "venti mesi di silenzio e di inattività sono tanti. Anzi sono troppi! Se non si voleva dare seguito alla proposta da me presentata di studiare e realizzare le Case dell’acqua anche a Samarate" insinua Cecchin "sarebbe bastato bocciare la mozione che avevo scritto e accettato di modificare al fine di raccogliere il voto e l’assenso anche della giunta e della maggioranza". A lasciare "sconcertato" il consigliere è stato "vedere, come è accaduto qualche settimana addietro, inaugurare la Casa dell’acqua a Cardano e non sapere in quale degli infiniti cassetti delle cose perdute dei nostri ineffabili presidente dell’azienda speciale di Samarate e sindaco pro tempore è finito un documento ufficiale formalmente votato dal consiglio comunale".
"Prendo atto" commenta "che piuttosto che darla vinta al perfido consigliere Cecchin qualcuno preferisce venire meno alla parola data. Riduzione della produzione dei rifiuti; riscoperta dell’utilizzo alimentare dell’acqua delle rete idrica comunale; risparmio economico diretto e immediato per le famiglie samaratesi. Temi forse un po’ troppo alti e difficili per novelli capomastri, ai quali evidentemente l’unica acqua che interessa è quella che serve a fare girare le bettomiere degli edificandi palazzi dei piani integrati d’intervento e dei 700 nuovi appartamenti ad essi collegati". A giunta e consiglieri di maggioranza l’ardua risposta.
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