Lo sfogo dei sindaci pedemontani: “No al pedaggio”

Cinque amministratori si oppongono all’ipotesi del pagamento per il nuovo tratto legato all’importante asse viario. “Il traffico si riverserebbe sulle strade dei nostri paesi”

Un documento congiunto firmato da cinque sindaci per opporsi al pedaggio della Pedemontana. Sono i primi cittadini di Gazzada, Buguggiate, Morazzone, Castronno e Azzate, vale a dire i comuni interessati direttamente o indirettamente dal progetto Pedemontana. Motivo? «Perché passerà proprio sul nostro territorio questa infrastruttura attesa da anni e che dovrebbe portare beneficio all’economia e alle aziende. Siamo comunque gli stessi comuni a cui fino a ieri sono state date certe garanzie. Tant’è che sin nella delibera di giunta della regione Lombardia per l’approvazione del progetto definitivo si definiva il principio di base, fermo e inderogabile, che il tratto era gratuito per i fruitori. Ora, ciò che pareva una certezza oltre che cosa buona e giusta, viene letteralmente cancellato dalla decisione del cda della società, che impone la necessità di pagare il pedaggio per quel breve tratto di tangenziale. Il medesimo principio di gratuità è contenuto in tutti gli accordi iniziali con la Regione e la Provincia di Varese. Quindi si disattendono i presupposti inderogabili che hanno consentito finora il procedere speditamente con l’opera».
Secondo i sindaci la conseguenza del pedaggio sarebbe disastrosa anche per la viabilità locale, che vedrebbe confluire tutti i veicoli che volessero evitare la gabella. «Basterebbe il 5% del traffico stimato sulla Pedemontana che decidesse di bypassarla, per inondare di macchine i nostri comuni».
I comuni che si affacciano alla “tangenzialina” della Pedemontana dicono in maniera determinata no al pedaggio.
«E’ nostra intenzione  – si legge nella nota firmata dai sindaci di Bertuletti, Galimberti, Bianchi, Grandi e Dell’Acqua, rispettivamente di Gazzada, Buguggiate, Morazzone, Castronno, Azzate – assumere ferma posizione e portare avanti una battaglia che ci vede tutti della medesima opinione: non si può cambiar le regole del gioco adesso che la partita è iniziata. La disponibilità offerta dai nostri comuni nel trovare una soluzione che consentisse la realizzazione dell’opera, potrebbe a questo punto venir meno, perché francamente ci sentiamo presi in giro. Ci riserviamo quindi di prendere decisioni in merito, se la volontà della società Pedemontana non dovesse modificare».
I sindaci chiederanno nei prossimi giorni un incontro chiarificatore con l’assessore Raffaele Cattaneo, anche alla presenza del Presidente della Provincia di Varese e del Prefetto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2009
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