Debutta il Liceo delle scienze applicate

Venerdì il liceo di viale dei Tigli presentano il nuovo indirizzo scolastico: uno scientifico senza latino e con più informatica, fisica e matematica

Il Liceo Leonardo da Vinci scende in campo e accetta la sfida del futuro: sarà presentato il 26 febbraio il nuovo indirizzo dalla marcata impronta scientifico-sperimentale, il “liceo delle scienze applicate”, che partirà con l’anno scolastico 2010/2011. Informatica insegnata come materia a sé per cinque anni, aumento delle ore dedicate alle scienze ed eliminazione del latino sono le novità di un percorso di studi pensato per un numero programmato e contenuto di ragazze e ragazzi con le idee chiare. L’intento, in effetti, è quello di puntare a una formazione di eccellenza pensata per giovani motivati e con attitudini specifiche. Il nuovo indirizzo, in pratica, intende intercettare gli studenti usciti dalle scuole medie che abbiano manifestato una particolare predilezione per le scienze, dare loro una preparazione più attenta agli aspetti applicativi delle stesse e orientarli, in prospettiva, verso facoltà universitarie coerenti col cammino effettuato alle superiori.

L’iniziativa si inserisce su un riequilibrio della proposta didattica dei Licei Scientifici avviato dalla Riforma Gelmini. «Il Liceo Scientifico – spiega il vicepreside, professor Sebastiano Nicosia – ha storicamente avuto una percepibile connotazione umanistica. Alcune novità, come l’insegnamento della Fisica fin dal primo anno e l’aumento delle ore di Matematica, contribuiscono a rendere più specifica la sua offerta formativa. Il nuovo indirizzo delle scienze applicate, con l’eliminazione del latino, il cui studio sarebbe troppo gravoso in un contesto che già vede crescere il numero di ore di insegnamento, rappresenta un passo ulteriore in tale direzione». Verrebbe da pensare che in un mondo che chiede sempre più conoscenze scientifiche e tecnologiche, il "vecchio" liceo scientifico rischi di diventare obsoleto e poco adatto ai tempi. In realtà non è così. Spiega il professor Nicosia:  «Le classi tradizionali, naturalmente, resteranno consigliabili per chi non punta da subito a un orientamento della propria formazione nettamente caratterizzato: uno studente che ambisce, per esempio, a diventare avvocato e approda all’Università senza conoscere il latino va incontro senza dubbio a qualche difficoltà».

Il nuovo percorso aggiorna il sistema delle scuole superiori, finora privo, contrariamente a quanto avviene nella maggior parte dei Paesi europei, di un indirizzo spiccatamente scientifico. Gli interessati potranno ricevere tutte le informazioni del caso partecipando agli incontri in programma al Liceo di viale dei Tigli il 26 febbraio alle 17.30 e alle 18.30 (per le scuole di Gallarate) e alle 19.00 (per le scuole del distretto). Per ulteriori info: www.liceogallarate.it.

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Pubblicato il 25 Febbraio 2010
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