“Di politica si occupa mio marito”
La scena la rubano questioni nazionali arcinote, come il triangolo maggioranza, magistratura, opposizione, resta il fatto che sul territorio i candidati dei vari partiti non hanno rinunciato alla campagna elettorale e lavorano sodo, anche con metodi innovativi.
In piazza del Podestà, sede di accampamenti elettorali, persone gentilissime hanno fermato mia moglie chiedendole se conoscesse Binelli.
“ Di queste cose si occupa mio marito” è stata la risposta che ha bloccato l’avvio dell’intervista vecchio stile. Una risposta antileghista? Certamente no perché sono convinto che se a Maria Concetta avessero chiesto notizie di Silvana Fandella, pure candidata del Caroccio, si sarebbe scatenata perché le rarissime volte che in casa si parla di politica la scarsa presenza femminile nelle istituzioni indigna la mia metà, poi perché Silvana Fandella è sua compagna di pellegrinaggi a Medjugorie ed è inoltre molto impegnata sul fronte della solidarietà.Si è iniziato il cattoleghismo?
A me invece ieri ha telefonato Pierferdinando Casini: ovviamente era un messaggio elettorale registrato e l’ ho pazientemente ascoltato per dovere di cronista. Anche Casini in questi giorni non approfondisce come vorrei temi di casa nostra, magari quello dell’occupazione sulla quale ogni tanto da Milano partono inviti curiali: cattolici fate i bravi fioeu, aiutate i disoccupati. Prediche da un pulpito che ha messo in strada, dimenticandoli, giornalisti e impiegati di due settimanali storici come il nostro Luce e il lecchese Resegone.
Sulla gestione della Regione gli schieramenti politici hanno pareri diversi. Il voto regionale è di alta democrazia: infatti si può scegliere per esempio Formigoni o Penati per la presidenza e un candidato del fronte opposto per il Consiglio. Ricordo che parecchi varesini riportarono al Pirellone Giuseppe Adamoli, un uomo veramente dalle mani pulite, vittima della premiata macelleria tangentopoli. Oggi Adamoli ha rinunciato alla candidatura, verrà sostituito da Alfieri, meritevole della simpatia di moderati del Centro, della quale ha goduto il suo maestro.
Gli schieramenti in lizza hanno candidati che sono vera espressione del territorio: Varese può puntare a ribadire una rappresentanza di livello per numero e qualità. Alla luce di non sopite polemiche all’ interno dei due maggiori poli, e pure degli avanspettacoli nazionali, si profila l’eventualità di un aumento delle astensioni. Ho rispetto assoluto per le idee e gli stati d’animo di tutti, però se fosse possibile rinviare alla sede propria, le elezioni politiche, la voglia matta di vaffare partiti o persone avremo la certezza di rendere un grande servizio alla città e al suo territorio. Più consiglieri nostri al Pirellone e più sarà presente e attiva Varese in un contesto lombardo atteso da grandi svolte e progetti.
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