Inail e Confapi alleati contro gli infortuni sul lavoro
Firmato un protocollo d'intesa per la formazione e l'informazione sulla sicurezza nelle piccole imprese. Stanziati 110 mila euro

Inail e Confapi metteranno a disposizione delle piccole imprese 110mila euro (55 mila euro a testa) per realizzare moduli formativi, che tengano conto dell’andamento degli infortuni nei diversi settori.
«Il 70 per cento degli infortuni – ha spiegato Ornella Raccagni, direttore dell’Inail di Varese – si verifica entro i 40 anni. È questa fascia di età che dobbiamo proteggere perché i danni in termini sociali ed economici, a cui si aggiungono quelli psichici dell’infortunato, sono enormi».
Dall’incrocio della banche dati di Confapi e Inail risulta che negli ultimi anni gli infortuni sono scesi da 656 a 585, di cui il 50 per cento riguarda operai generici. Le attività più a rischio sono: il magazziniere, il meccanico, il montatore, il tornitore e lo stampatore. Dei 3.200 eventi denunciati all’Inail, 600 riguardano infortuni che richiedono cure fino da 1 a 7 giorni, 1.400 da 8 a 30 giorni, 1200 oltre i 30 giorni. «Questo accordo – ha aggiunto Piero Baggi, vicedirettore di Confapi – segna anche un’evoluzione dell’Inail in termini di collaborazione nei confronti dell’associazione. I dati incrociati ci danno la possibilità di avere una selezione e una immagine specifica delle dinamiche infortunistiche delle nostre aziende».
Salvatore Manta (Cisl), Pietro D’Antone (Uil) e Salvatore Minardi (Cgil), i rappresentanti sindacali che fanno parte del comitato paritetico, si sono detti soddisfatti dell’accordo, sottolineando l’importanza di questa collaborazione e rimarcando l’impegno del sindacato sul tema della sicurezza sul lavoro.
«Non bisogna abbassare la guardia – ha concluso Franco Colombo , presidente di Api Varese – perché la sicurezza non è né un disturbo, né un orpello. All’Api riteniamo che formare sulla sicurezza sia invece un investimento necessario, soprattutto nei confronti di coloro che si affacciano per la prima nel mondo del lavoro. Non a caso siamo stati i primi ad aver firmato un accordo per aumentare le ore di formazione per gli Rls (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza ndr) mentre di recente abbiamo acquisito una partecipazione della società MalpensaMed, operante nel settore della medicina del lavoro».

«Non bisogna abbassare la guardia – ha concluso Franco Colombo , presidente di Api Varese – perché la sicurezza non è né un disturbo, né un orpello. All’Api riteniamo che formare sulla sicurezza sia invece un investimento necessario, soprattutto nei confronti di coloro che si affacciano per la prima nel mondo del lavoro. Non a caso siamo stati i primi ad aver firmato un accordo per aumentare le ore di formazione per gli Rls (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza ndr) mentre di recente abbiamo acquisito una partecipazione della società MalpensaMed, operante nel settore della medicina del lavoro».
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