Arrivano i Chips: la Polizia su due ruote

Con sette nuovi mezzi diventano undici le motociclette che affiancheranno le volanti per il presidio del territorio, soprattutto per prachi, giardini e l'area della ciclabile del lago

Poliziotti in moto per arrivare dove le macchine non possono, o semplicemente per arrivarci piùGianluca dalfino e Enrico Biasutti velocemente.
La questura varesina si è dotata di una vera e propria pattuglia di motociclette per implementare il servizio di controllo del territorio, e così, insieme alle 4 che già possedeva, ora saranno 11 i mezzi sui quali potranno contare per il servizio.
Si tratta di una novità introdotta da metà aprile e presentata ufficialmente questa mattina dal dirigente Roberto Artusi, il responsabile del personale e della motorizzazione Enrico Biasutti e il dirigente delle volanti Gianluca Dalfino.
Sono 11 Aprilia Pegaso da 650 cc in dotazione alla questura e ai commissariati della provincia di Varese. Una piccola rivoluzione che permetterà di presidiare velocemente anche quelle aree che oggi sembravano difficoltose.
Pegaso 650 cc polizia di statoLe nuove moto non andranno a sostituire le volanti, insostituibili per molte operazioni di polizia, ma vi si affiancheranno per quelle operazioni per le quali sono senza dubbio più efficaci. Basti pensare la facilità di un intervento in moto in mezzo al traffico cittadino rispetto che alla macchina.
I mezzi inoltre, a parte alcuni evidenti limiti come il trasporto di passeggeri o di materiale ingombrante, sono in grado di sostituire senza fatica le macchine: sono mezzi perfettamente equipaggiati e dotati di sirena e quant’altro.
Un risultato raggiunto grazie anche alla formazione del personale di polizia che ha conseguito le patenti per la guida delle moto al centro d’eccellenza di Cesena. 

I servizi in motocicletta affiancheranno il tradizionale servizio tramite le autovetture, si svolgeranno soprattutto nei giardini e nei parchi di Varese, nell’area del lago, con particolare riguardo alla pista ciclabile, e saranno impiegate in tutti i quartieri, compreso il centro storico, dove ci sono aree che si prestano ad essere più efficacemente pattugliate con moto invece che con autovetture. Il servizio è stato attivato a Varese da qualche giorno e, a breve, sarà attivo anche a Busto Arsizio e Gallarate, e rimarrà in vigore per tutta l’estate e sino a che le condizioni meteorologiche lo consentiranno.

Il servizio è modellato su quanto già sperimentato a Roma, soprattutto nel 1° Distretto della Capitale, dove i c.d. “Chips” si sono sempre distinti per interventi mirati e delicati, connotando l’attività di controllo del territorio con le caratteristiche dell’immediatezza e della plasticità, che rendono maggiormente efficace la prevenzione e repressione dei reati.

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Pubblicato il 30 Aprile 2010
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