La croce di Cristo è una “Collocazione provvisoria”
Il recital, ispirato agli scritti di Don Tonino Bello, Rilke eTestori andrà in scena domenica 18 aprile alle 17 per la prima volta al Cinema Teatro Castellani
L’hanno intitolato "Collocazione provvisoria", il recital che domenica 18 aprile alle 17 andrà in scena per la prima volta al Cinema Teatro Castellani di Azzate. Il recital nasce dall’idea di dare vita a un’esperienza musicale per bambini, ragazzi e giovani del decanato di Azzate legata al percorso di fede che essi stanno seguendo nelle varie realtà che frequentano. E così dall’unione del coretto della parrocchia di Morazzone, di un gruppo musicale che da anni segue la preparazione di un concorso canoro (l’Ambrogino) sempre della parrocchia di Morazzone, del coro dei giovani del decanato di Azzate "Semi di luce" e di altri amici musicisti, registi, fonici, … è nato il gruppo che porterà in scena "Collocazione provvisoria".
Si tratta di un percorso ideale attraverso il mistero dell’incarnazione e della passione fino alla pienezza della Resurrezione Pasquale, scandito dal concetto espresso chiaramente da Don Tonino Bello in uno dei suoi scritti, ovvero che la croce è una "collocazione provvisoria", che siamo fatti e chiamati alla luce della resurrezione: «Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per definire la croce, non solo quella di Cristo. … C’è una frase immensa, che riassume la tragedia del creato al momento della morte di Cristo. /"Da mezzanotte fino alle tre di pomeriggio, si fece buio su tutta la terra"./ Forse è la frase più scura di tutta la Bibbia. Per me è una delle più luminose. Proprio per quelle riduzioni di orario che stringono, come due paletti invalicabili, il tempo in cui è concesso al buio di infierire sulla terra. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane. Ecco le saracinesche che comprimono in spazi circoscritti tutti i rantoli della terra. Ecco le barriere entro cui si consumano tutte le agonie dei figli dell’uomo. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota. Al di fuori di quell’orario, c’è divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci. Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche da Dio».
Lo spettacolo prevede un alternarsi di testi tratti da vari autori (Don Tonino Bello, Rilke, Testori, …) e brani musicali dal repertorio acustico di Sting e da vari gruppi musicali di ispirazione religiosa (Gen Rosso, Regina pacis, Sermig, …).
Regia e lettura dei testi sono di Fabio Battistini. Ingresso libero.
____________________
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
GianPix su Il varesino Marco Iemmi ha vinto il Premio Internazionale "Il Poeta dell'Anno"
Rocco Cordi su "Grazie Giorgio per quel nostro pezzo di strada percorso insieme"
Bustocco-71 su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Simone su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Stefania Radman su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.