Regala un libro a chi vuoi tu
Il libro è amore per la vita, per la cultura, per il sapere, ma ancor più per le emozioni
Bella l’iniziativa di oggi che propone di regalare un libro per amore. Amore per il compagno, la compagna di una vita, per i figli, i genitori. Amore per un amico, per un vicino di casa, per una collega di lavoro. Il libro è amore per la vita, per la cultura, per il sapere, ma ancor più per le emozioni.
Promuovere i libri è amare in tutti i possibili sensi. Fa bene allospirito, ai sentimenti e anche al corpo. Insomma ha tutti gli stessiingredienti della relazione con l’altro.
Il libro facilita la conoscenza e come tale abbatte il pregiudizio. Non a caso la furia ideologica uno dei primi atti li dedica alla messa all’indice o alla distruzione anche fisica dei libri. È andata così dai tempi di Cirillo con la biblioteca di Alessandria d’Egitto, fino ai roghi nazisti del secolo scorso.
Occorre avere cura e amore per i libri perché sono un elemento importante di ogni civiltà. Il libro è bello anche come oggetto, con i suoi profumi, la consistenza della carta, i colori. È frutto di grandi professionalità che mettono in campo proprie creatività in ogni elemento. Certo è il suo contenuto che ne fa la ricchezza, ma anche la grafica, la stampa hanno un ruolo importante.
Occorre avere cura e amore per i libri perché sono un elemento importante di ogni civiltà. Il libro è bello anche come oggetto, con i suoi profumi, la consistenza della carta, i colori. È frutto di grandi professionalità che mettono in campo proprie creatività in ogni elemento. Certo è il suo contenuto che ne fa la ricchezza, ma anche la grafica, la stampa hanno un ruolo importante.
La nostra è una terra di produzione del libro. Non solo per i diversi autori che abbiamo avuto la fortuna di avere, si pensi a Rodari, Chiara, Sereni, Morselli, Liala e più recentemente Pariani, Morazzoni, Raffo e tanti altri, ma perché moltecase editrici vengono ancora nel Varesotto a stampare. E così il libro diventa anche un prodotto che garantisce posti di lavoro.
Alla ricchezza dell’anima si contribuisce così anche a quella economica e sorprende così vedere chi ha ruoli di responsabili della vita pubblica avere meno attenzione a questo mondo.
Alla ricchezza dell’anima si contribuisce così anche a quella economica e sorprende così vedere chi ha ruoli di responsabili della vita pubblica avere meno attenzione a questo mondo.
Dopo un decennio di storia, con successi e risultati alterni, quest’anno chiudono le principali rassegne di promozione del libro. C’è poco dagiustificarsi sostenendo che altre iniziative stanno prendendo piede. Abbiamo già elogiato la capacità di organizzare importanti iniziative. Sono molti gli attori sul territorio che propongono iniziative legate al mondo del libro, ma è completamente assente una regia che le tenga insieme e come si diceva si abbandonano anche le lunghe rassegne nelle città della provincia.
Quei tendoni nelle piazze che da maggio a settembre si riempivano, oltre a promuovere i libri, erano momento di incontro, di socializzazione, di dibattito eanche di stimolo alla conoscenza. Era portare il libro in modo nobilein mezzo alla vita dei cittadini. Ci vogliono anni a creare un’abitudine e attimi a distruggerla. Peccato.
Quei tendoni nelle piazze che da maggio a settembre si riempivano, oltre a promuovere i libri, erano momento di incontro, di socializzazione, di dibattito eanche di stimolo alla conoscenza. Era portare il libro in modo nobilein mezzo alla vita dei cittadini. Ci vogliono anni a creare un’abitudine e attimi a distruggerla. Peccato.
Comunque, pure qui da noi oggi è festa per il libro, anche se siamo un po’ più poveri
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