“Tagliamo spese per matite e penne, ma non i servizi sociali”
Presentato il bilancio 2010 del comune per l’assessore “il più difficile degli ultimi decenni”. Impossibile rispettare
«Questo è un bilancio previsionale fatto di risparmi e contenimento delle spese, ma non di tagli ai servizi o agli investimenti, malgrado i tempi difficili per le finanze degli enti locali e la crisi economica». Con queste parole l’assessore al bilancio Davide Fratus di Tradate ha chiuso il suo lungo intervento lunedì sera in consiglio comunale per la presentazione del documento economico programmatico. Un documento, come lui stesso ha sottolineato, caratterizzato dalla difficile situazione economica, che confermando la scelta di non aumentare le tasse comunali, nemmeno quelle gestite dalla Seprio Servizi, ha portato a fare necessariamente dei tagli: «In questi anni, presentare i bilanci di previsione dei Comuni non è un compito facile, ma credo di poter ritenere che questo sia il bilancio più difficile degli ultimi decenni – ha spiegato -. Diminuiscono le spese per l’acquisto di beni di consumo e cancelleria, vengono razionalizzate le spese postali, quelle di stampa, vengono ri-orientate le spese di formazione del personale e, grazie ad una attenta ricognizione e programmazione delle necessità informatiche ed energetiche del nostro ente, vengono meglio orientate le spese destinate alle nuove tecnologie. Rispetto allo scorso anno sono stati ridotti, in media del 10 %, i fondi del settore sportivo, culturale, turistico, dell’istruzione pubblica, della polizia locale, della viabilità e della gestione del territorio. Considerata la situazione difficile che stanno vivendo molte famiglie tradatesi, i fondi relativi ai servizi sociali sono stati aumentati, seppur leggermente, di circa 55’000 euro».Fratus ha avanza anche qualche critica alla gestione nazionale dell’economia dei comuni, rispetto al patto di stabilità che non sarà rispettato nel 2010: «Grazie ad un’attenta gestione delle risorse ed una precisa verifica delle spese, il nostro Comune è sempre riuscito a rispettare negli scorsi anni il patto di stabilità e tutti i vincoli della finanza pubblica. Tutto ciò, purtroppo, non ci ha portato grandi vantaggi meritocratici e anche quest’anno Tradate risulta particolarmente penalizzata dai limiti molto stringenti posti dal patto di stabilità interno. Nel corso del 2010, a normativa vigente, sarà impossibile rispettare gli obiettivi del patto, anche a causa dell’accumulazione di spese pregresse che nell’ultimo quadrimestre 2009 abbiamo rinviato per rispettare i limiti dello scorso anno».
L’assessore ha poi affrontato la progettualità degli investimenti da parte del Comune: «Per l’anno 2010 è stata preventivata l’assunzione di un solo mutuo, per 1 milione di euro, che andrà a finanziare una quota del progetto di 3 milioni di euro per l’ampliamento del parcheggio di Piazza del Popolo, il miglioramento dell’accessibilità alla stazione di Tradate ed il completamento della rete di piste ciclabili nel centro cittadino. Sottolineo l’importanza di questo progetto, per il quale, peraltro, il Comune beneficerà di un contributo regionale di 1 milione e mezzo a fondo perduto. Per finanziare le altre spese d’investimento, si è cercato di far ricorso alla gestione dei residui, utilizzando prevalentemente i fondi legali per realizzazione di parcheggi ed abbattimento delle barriere architettoniche relativi agli oneri d’urbanizzazione».
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