Asc, s’infiamma la polemica: “Il centrodestra confonde utili e perdite”
L'ex assessore Rigato replica all'amministrazione sullo stato di salute dell'azienda: "Nel 2005 c'era un passivo di 270mila euro, noi l'abbiamo ridotto di 100mila"
S’infiamma lo scontro sulla situazione dell’Azienda Servizi Comunali, dopo le accuse di cattiva gestione rivolte dal sindaco Leonardo Tarantino alla vecchia amministrazione di centrosinistra. A rispondere a Tarantino (e al neopresidente di ASC Paolo Macchi) ci pensa anche Rino Rigato, ex assessore al bilancio della giunta Solanti: «I neo amministratori non dovrebbero confondere il segno più con il segno meno: perché è vero che il consuntivo 2005 chiudeva con una cifretta di 272.000 euro, per l’esattezza 272.638,00 ma va ricordato loro che non erano utili bensì perdite». E questo ribalterebbe la lettura dei dati degli ultimi cinque anni: «Se fossero stati utili – spiega Rigato – non ci sarebbero giustificazioni per l’operato dei cda che si sono succeduti in questi anni: andrebbero messi alla pubblica gogna solo per il fatto di aver portato un’azienda che produceva utili ad una perdita certificata col consuntivo 2009 che sfiora i 170.000 euro. Non è così e, scherzando, potrei dire che un cda che ha ridotto la perdita rilevata nel 2005 di ben 100.000 euro andrebbe, invece, premiato».
L’ex assessore al bilancio non nasconde le difficoltà nella gestione dell’azienda, che negli anni ha vissuto il passaggio da azienda speciale e s.p.a. e si è trovata ad affrontare la sfida di ridurre i passivi. In questo senso andava la modifica del contratto di servizio, che nel 2010 porterà all’azienda 120mila euro in più di trasferimenti. Per questo Rigato lancia la sfida all’amministrazione di centrodestra e al nuovo CdA: «Sommando i citati 120.000 euro di maggiori trasferimenti che ASC avrà nel corso del 2010 ai possibili contenimenti di costo che, sono certo, il nuovo cda saprà apportare, dico senza tema di smentita che già col bilancio corrente ASC sfiorerà il pareggio economico e questo senza intaccare la qualità dei servizi e senza portare ad aumenti tariffari». Il tutto, spiega Rigato, senza aver toccato le tariffe dell’acqua («la più bassa in assoluto in provincia»), avendo fatto investimenti sugli impianti sportivi, avendo lasciato inalterate le rette delle mense scolastiche. E Rigato riprende anche la questione del servizio di trasporto scolastico, uno dei settori in perdita citato da Tarantino: «l’azienda ha ridotto la perdita di un servizio "stutturalmente" incapiente di 30/40.000»
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