Controlli e sanzioni, centri estetici cinesi nel mirino
Nel mirino delle forze dell’ordine tre “centri estetici” presenti in città e gestiti da cittadini della Cina Popolare: mancavano titoli professionali, igiene e tutele per i lavoratori
Blitz della squadra amministrativa e dell’ufficio immigrazione della Questura, in collaborazione con operatori della Direzione Provinciale del Lavoro e dell’A.S.L. di Varese: nel mirino delle forze dell’ordine ieri, martedì 21 settembre, tre “centri estetici” presenti in città e gestiti da cittadini della Cina Popolare. L’attività ha permesso di accertare numerose e gravi irregolarità in tutti i centri controllati, dalla mancanza dei titoli professionali necessari per praticare i massaggi, alla carenza dei requisiti igienico-sanitari e alla presenza di “massaggiatrici” impiegate in nero. Per due centri è scattata la sospensione dell’attività fino alla regolarizzazione dei lavoratori irregolari, mentre nei confronti di tutti e tre verrà comunque proposta al Comune la sospensione dell’attività per le molteplici violazioni di natura amministrativa. L’attività di controllo ha anche consentito di arrestare un clandestino di nazionalità marocchina, pregiudicato e inottemperante all’ordine del Questore di Varese di lasciare il territorio nazionale, che stava usufruendo delle prestazioni “professionali” di una massaggiatrice al momento del blitz della Polizia di Stato.
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