Cimberio mai in partita, Avellino la divora

Netta sconfitta per i biancorossi al Pala Del Mauro (85-69). L'Air ha in pugno il match fin dal primo periodo grazie a Troutman e ai troppi errori ospiti. Thomas si sveglia troppo tardi: la rimonta si ferma sul -12

gossÈ un brusco risveglio quello della Cimberio ad Avellino: dopo la bella prova offerta contro Pesaro nel primo turno, i biancorossi subiscono una dura lezione al Pala Del Mauro perdendo 85-69 e soprattutto non entrando praticamente mai in partita. Già al termine del primo periodo infatti i biancoverdi hanno allungato e da lì in avanti Varese ha solo potuto inseguire a distanza sempre più ampia, se si eccettua la rimonta nell’ultimo periodo che è servita solo a non sprofondare nel punteggio. Tante le cause del ko: dalla fatica sotto i tabelloni dove i “lupi” hanno raccolto una valanga di rimbalzi in più (15 per il solo Troutman), alle basse percentuali nel tiro pesante che è (meglio, dovrebbe essere) una delle principali armi a disposizione di Recalcati. Passando in rassegna i singoli c’è poco da salvare: la palma del peggiore va probabilmente a Slay (2 punti, 1 rimbalzo) ma i compagni non hanno fatto meglio. Thomas ha segnato a partita finita, Goss (foto) – non in buone condizioni – ci ha provato a sprazzi mentre Galanda e Kangur hanno patito presto problemi di falli. E dire che la guardia titolare dell’Air, Taquan Dean, ha messo insieme una partita da 0/6 in 25’… Insomma, è una mezza Caporetto quella rimediata ad Avellino a sei giorni dal match casalingo contro Siena, sulla carta decisamente proibitivo. Intendiamoci, perdere in Irpinia ci può stare (l’Air veniva da un brusco stop dopo un precampionato ottimo) ma le dimensioni della sconfitta lasciano perplessi. A Recalcati il compito di raccogliere i cocci a partire da martedì e di far dimenticare la scoppola: Siena si può affrontare soltanto con la mente sgombra.

PALLA A DUE – Recalcati recupera Goss, non al meglio per via di un dolore al ginocchio accompagnato da una fastidiosa influenza, anche se l’americano è comunque titolare. Quintetto alto per Varese, con Kangur, Fajardo e Galanda subito in campo. Vitucci ha a disposizione l’intera rosa e vara una squadra tutta straniera all’avvio, guidata dal folletto Marquis Green.

LA PARTITA – L’avvio di Galanda (5 punti con due tiri, chiuderà con 6 totali) spinge avanti Varese nei primi minuti ma il vantaggio dura poco per i canestri di Szewczyk e soprattutto dello “sloveno” Omar Thomas che sorpassa. I ritmi alti non favoriscono la precisione, con la Cimberio che sbaglia tre tiri di fila nonostante svetti a rimbalzo, statistica che presto cambierà direzione. Il primo cambio è quello di Rannikko per Goss ma è il play dirimpettaio Green ad allungare con una tripla (17-13). Recalcati cambia assetto, dentro Slay e l’ex Righetti – fischiato dai tifosi – che si presenta con un canestro da lontano. Troutman si esalta e Avellino, anche grazie ai liberi di Thomas, apre il break che vale il +11 (28-17) alla fine del primo quarto grazie al canestro del solito Troutman già a 9.
Al rientro la solfa non cambia e il lungo dell’Air prosegue a demolire la difesa biancorossa, poi per fortuna Vitucci gli dà fiato inserendo Johnson. La situazione però non migliora e allora Recalcati deve chiamare time out per scuotere i suoi; Lauwers purtroppo replica a Kangur (foto) e Rannikko e vanifica il lavoro sporco di Fajardo che si fa sentire sotto canestro. Slay finalmente trova un canestro (rimarrà l’unico della partita) ma Green ha la meglio su un Goss che fatica a tenere il campo (42-30) e Kangur commette il terzo fallo, motivo per cui sul parquet va Cotani. Stessa, difficile situazione per Jobey Thomas, fino a qui davvero impalpabile; Avellino ringrazia e con Szewczyk tocca il 50-35 a metà partita.
Dopo l’intervallo il canestro di Righetti è il classico fuoco di paglia perchè per diversi minuti rimarrà l’unico centro biancorosso e perché l’Air valica quota 20 punti di vantaggio. Piove sul bagnato con il quarto fallo di Kangur mentre finalmente Rannikko e Goss trovano un canestro a testa in pochi istanti. Il play americano colpisce ancora ma il duello con Green è in parità e il punteggio per Varese non migliora anche perché, dopo la fiammata di Goss, le due squadre restano a secco fino alla sirena (69-47).

IL FINALE – Una fiammata di Jobey Thomas (5 punti in 1′) consiglia a Vitucci la sospensione del gioco anche se il punteggio resta tutto a favore degli irpini. Una tripla di Righetti e un centro di Kangur fanno toccare alla Cimberio il -12 dopo lunghissimo tempo. C’è anche il quinto fallo di Linton Johnson, per la verità tutt’altro che convincente, ma ci pensa Lauwers a tenere a bada Varese con un canestro e tre liberi. C’è ancora tempo per la Cimberio che aggiusta le percentuali e muove il punteggio sul tabellone fino all’ultima azione quando l’implacabile Lauwers (4/4 dal campo, 3/3 ai liberi) infila anche l’ultimo tiro e arrotonda un punteggio che concede a malapena l’onore delle armi, 85-69.

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Pubblicato il 24 Ottobre 2010
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