Confesercenti: “Il territorio va diretto come un’orchestra”
E’ stata un’assemblea originale quella pensata da Cesare Lorenzini e Gianni Lucchina dedicata al tema della "Governance e territorio". La metafora musicale ha funzionato, nessuna stonatura e voci fuori dal coro costruttive
E’ stata un’assemblea originale, quella di Confesercenti. Il contenitore pensato da Cesare Lorenzini (presidente) e Gianni Lucchina (direttore), per un attimo, ha fatto pensare che la crisi fosse alle spalle. Non per lo sfarzo, che non c’era, ma per la leggerezza che per un paio d’ore è aleggiata nel Salone Estense di Varese, nonostante un tema tutt’altro che leggero: “Governance e territorio”. La Scenografia – La scena principale era coperta da un telo bianco dietro cui, in un gioco di ombre, compariva un musicista al quale veniva associato un relatore. Una voce fuori campo spiegava la funzione dello strumento all’interno dell’orchestra. «Abbiamo scelto la metafora dell’orchestra per rappresentare la nostra convinzione più profonda: per affrontare la crisi, per rilanciare lo sviluppo, serve innanzitutto condivisione. In un’orchestra infatti ognuno ha la propria partitura da seguire e solo se ogni strumento eseguirà la partitura ad esso assegnata, la melodia sarà perfetta». Lucchina e Lorenzini hanno chiamato, dunque, tutti gli attori del territorio a eseguire la loro partitura.
Solisti e accompagnatori – Intervistati da tre direttori di giornale (carta, tv e web), Giancarlo Angeleri (Prealpina), Matteo Inzaghi (Rete55), Marco Giovannelli (Varesenews), gli ospiti dell’assemblea hanno disegnato gli scenari futuri, partendo dalle condizioni attuali del sistema. Tutti preoccupati di non fare la figura dei tromboni (e non è una metafora musicale) i vari solisti, annunciati dallo strumento corrispondente, hanno eseguito la loro partitura. Attilio Fontana, sindaco di Varese, ha attaccato la sua overture ricordando le ristrettezze imposte dalla finanziaria e l’importanza in questa fase del contributo dei privati.
La professoressa dell’università dell’Insubria, Rossella Locatelli (l’unica donna intervistata), ha invece sottolineato come nella ricerca dell’armonia e dell’innovazione sia importante dire anche cose che non piacciono. Per Raffaele Cattaneo, assessore regionale alle Infrastrutture, nella governance riformare le regole è necessario ma non sufficiente. Occorre un cambiamento culturale per affermare un potere che si legittima dal basso attraverso le tre istanze fondamentali della società: impresa, famiglia e persona.
La professoressa dell’università dell’Insubria, Rossella Locatelli (l’unica donna intervistata), ha invece sottolineato come nella ricerca dell’armonia e dell’innovazione sia importante dire anche cose che non piacciono. Per Raffaele Cattaneo, assessore regionale alle Infrastrutture, nella governance riformare le regole è necessario ma non sufficiente. Occorre un cambiamento culturale per affermare un potere che si legittima dal basso attraverso le tre istanze fondamentali della società: impresa, famiglia e persona.
Le banche, spesso nella polvere, sono lo snodo dell’economia, ma da sole, per Luca Barni, direttore generale della Bcc, rischiano di perdere lo spartito. Devono essere accompagnate dall’identità del territorio, dalla cultura e dalla partecipazione.
La governance vista da Roma è una partitura da primo violino che nell’occasione è stata affidata al senatore Paolo Rossi. Dopo aver scomodato lo zio parrucchiere emigrato in Inghilterra, il senatore del Pd ha ricordato che il compito della politica è dare le risposte e non creare problemi, come invece spesso fa. E per dare risposte ai cittadini le parole magiche, come federalismo, non bastano, ma occorre la volontà
sedersi intorno a un tavolo tutti insieme.
sedersi intorno a un tavolo tutti insieme. In Italia è come se giocassimo al tiro alla fune dove i contendenti sono da una parte l’Unione Europea e dall’altra il Bel Paese. L’immagine utilizzata da Sergio Zucchetti, presidente del CeRst dell’università Liuc di Castellanza, è efficace perché collegata al problema di raggiungere un’armonia nella governance che «deve trovare una metrica unica per tutti».
La Camera di Commercio cerca di accordare gli strumenti. «Noi concretamente ci mettiamo a disposizione delle imprese» ha spiegato il presidente Bruno Amoroso.
L’altro sindaco, quello di Saronno, Luciano Porro, riprendendo l’appello del collega Fontana, ha ricordato il momento drammatico per chi governa le città alle prese con la mancanza di risorse e quindi impotenti di fronte alle pressanti richieste di bisogni primari come casa e lavoro dei cittadini.
Cantare fuori dal coro per Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato, non è un problema. Dopo aver precisato di non voler essere scortese con chi lo ha invitato, ha spiegato come negli ultimi 30 anni si è passati dalla produzione al consumo, svuotando il lavoro del suo contenuto di valore. «Oggi il consumo ti fa sentire parte di una comunità. Il lavoro no».
La sveglia è stata suonata dalle trombe di Franco Stasi, che ha parlato a nome del sindacato unitario Cgil, Cisl e Uil. Il segretario di via nino Bixio ha ribadito le buone relazioni con i colleghi sul territorio, l’importanza del tavolo di concertazione territoriale e soprattutto il ruolo di mediazione fondamentale svolto dalle associazioni di categoria, invitando a «non saltarle» per rivolgersi direttamente alla politica.
Dario Galli, presidente della Provincia, ha ripreso l’importanza del tavolo di concertazione «come momento di sintesi per il territorio», cercando di ritagliare il ruolo dell’ente provinciale all’interno di un sistema che ha bisogno di regole il più possibile «intelligenti».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
GianPix su Il varesino Marco Iemmi ha vinto il Premio Internazionale "Il Poeta dell'Anno"
Rocco Cordi su "Grazie Giorgio per quel nostro pezzo di strada percorso insieme"
Bustocco-71 su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Simone su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Stefania Radman su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.