Sacro Monte: il problema sono le scelte politiche, non i posti auto

I soldi vadano al trasporto pubblico: sì ad un servizio navetta gratuito. Anche l'aumento dei pedaggi autostradali serva ad investire di più su mobilità sostenibile

Riceviamo e pubblichiamo
 
Abbiamo appreso dai giornali, dopo il sopralluogo di qualche giorno fa dei rappresentanti di Regione, Provincia e Comune, delle ipotesi di costruzione di parcheggi al Sacro Monte.
 
Esprimiamo tutta la nostra contrarietà a quella che riteniamo essere una decisione dannosa e poco innovativa, con un impatto negativo inaccettabile per un luogo ad altissimo valore storico, naturale, sociale, religioso e che è Patrimonio dell’Unesco.
 
Il problema della raggiungibilità del Sacro Monte viene avvertito da tutti, ma i metodi per affrontarlo sono molteplici: contestiamo da tempo l’idea, per noi "medievale", che si debba arrivare ovunque in automobile.
 
I soldi che verrebbero spesi per la costruzione del parcheggio (qualunque sia l’ipotesi scelta dagli amministratori, si parla di cifre dal milione di euro in su), potrebbero essere utilizzati molto meglio: noi proponiamo da un lato il potenziamento dei mezzi di trasporto pubblico già esistenti, compresa la funicolare, dall’altra, soprattutto, un servizio navetta con autobus ibridi (a metano ed elettrici).
 
Un servizio navetta gratuito, per esempio nei giorni festivi con partenza da piazza Montegrappa, che godrebbe dei fondi non spesi per il parcheggio.
 
In un’ epoca in cui i temi della tutela ambientale e della qualità della vita iniziano ad essere impulso per un’ economia "green", non ci sembra lungimirante perdere l’occasione di far brillare la nostra città per le sue scelte innovative. 
 
I tagli governativi, da noi avversati, al trasporto pubblico locale e ai treni per i pendolari obbligano la politica e le società di trasporto a porsi il problema di dove trovare fondi nuovi.
 
Ecco, quindi, un’altra modesta proposta: le entrate derivanti dall’aumento del pedaggio autostradale, oggetto di molte polemiche, potrebbero costituire un "tesoretto" per investire sulla mobilità sostenibile. Non ci pare un’idea folle, piuttosto ci sembra in linea con le scelte di altri paesi europei.
 
E’ ora infatti di fermare il sovvenzionamento del trasporto automobilistico individuale. L’aumento dei costi di utilizzo della macchina è una scelta sensata per un presente ed un futuro migliori.  
 
Legambiente Varese

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 05 Ottobre 2010
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