Udc: “Bene le dimissioni di Macchi, aspettiamo quelle di Paccioretti”
Anche i centristi chiedono al presidente della Fondazione Montevecchio di fare un passo indietro. Ma chiedono anche al sindaco di cambiare strada: "siamo pronti a fatre la nostra parte"
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell’Udc di Samarate su Asc e Fondazione Montevecchio. Le sottolineature in neretto sono nostre.
Ci siamo.
Quante volte abbiamo sentito, dalle cronache politiche del nostro paese(Italia), che quando una cosa va male non è colpa di chi la sta gestendo ma di chi lo ha preceduto. Sono mille le questioni aperte e mai sanate, ultime per ordine di tempo le rogne di Pompei, del Veneto, dei rifiuti al Sud; è sempre colpa di qualcuno prima. Questo purtroppo succede anche nelle città come la nostra dove chi gestisce la cosa pubblica spesso si ritrova con in mano la scopa quando si ferma la musica e quindi deve pagare pegno.
La politica ma soprattutto la gestione di un comune come il nostro non sono un gioco e pretendiamo che chi governa o gestisce l’amministrazione della città, si adoperi con l’attenzione ed il rigore che viene richiesta… teniamo a mente queste parole, “ATTENZIONE e RIGORE”.
E’ inaccettabile, per usare il termine usato ripetutamente dal presidente della commissione cultura del comune di Samarate, Linda Farinon, che si arrivi sempre a parlare dei problemi provocati solitamente dagli antagonisti politici, quando sono già scoppiati, quando si è perso completamente il controllo … noi cittadini Samaratesi dobbiamo pretendere attenzione e rigore non solo da chi gestisce la Municipalizzata o la Fondazione Montevecchio, ma anche e soprattutto di chi deve controllare periodicamente, meticolosamente, tempestivamente l’operato di chi gestisce il
bene pubblico, per non dover sempre arrivare a condannare chi ha sbagliato perché se qualcuno ha sbagliato, qualcun’altro lo ha permesso.
E’ chiaro che se non fosse scoppiata la questione della Parentopoli in ASC non scoppiava nemmeno la questione Fondazione Montevecchio, probabilmente si sarebbe trovata una soluzione più mite e serena, qualche richiamo e via… ma la battaglia è partita, avrà pensato qualcuno, quindi ognuno spara tutte le cartucce che il nemico stesso gli ha messo nella cartucciera.
Rigore e attenzione sono concetti che solitamente chi ritiene di essere “super partes”, per il potere conferitogli, ad un certo punto accantona credendo che questi impediscano di avere la giusta capacità decisionale, la giusta determinazione, di andare più forte …
Rigore e attenzione aiutano a scegliere per il bene comune, a non commettere errori, a dare forza ai propri valori etici e morali, ad essere coerenti con le proprie idee; quando questi principi vengono a mancare possono succedere cose sgradevoli, che non sono dettate dalla cattiveria o meschinità, ma solo dalla superficialità che solitamente caratterizza colui che crede di essere potente.
Noi dell’UDC crediamo che nè il presidente della Fondazione Montevecchio nè il presidente ASC abbiano agito con intenzioni subdole nella questione sollevata dall’IDV prima e Lega poi, crediamo solo che abbiano agito senza rigore ed attenzione.
Per questo accogliamo con serenità la notizia delle dimissioni del Sig. Paolo Macchi, un atto dovuto serio e responsabile; aspettiamo anche quelle di Pacioretti perché sicuramente, come già abbiamo segnalato, nel nostro comune ci sono persone con la giusta competenza e professionalità, che per esperienza lavorativa, sanno leggere uno statuto, sanno cos’è un bilancio, una delibera e che hanno maturato esperienze di gestione aziendale. Ma non è sufficiente.
Le questioni interne alla maggioranza, in questi giorni, riportano alla mente il passato, vicino e lontano, della situazione politica della nostra città, le maggioranze divise, le questioni spinose mai affrontate, lo scarico delle responsabilità a chi ha preceduto nella gestione del comune … le solite cose insomma. Ma c’è un problema: tutte queste cose sono ben conosciute anche dalle amministrazioni comunali dei paesi vicini che da anni ormai giudicano questo comune difficile, con un consiglio comunale rissoso e poco concreto e che per questi motivi ha perso di credibilità nei confronti delle istituzioni pubbliche provinciali e regionali. Quello che sta accadendo in questi giorni deve farci riflettere sulla necessità di cambiamento reale, che non è più legato ai partiti ma allo spessore umano di chi deve governare; dobbiamo ritornare ai valori che partono anche dal cuore e non solo dal cervello, al senso delle cose; alla verità che è unica e imprescindibile, non cambia col tempo e malgrado qualcuno si sforzi per modificarla a proprio beneficio o tenti di nasconderla è sempre li, allo stesso posto, da sempre; perché la salute, il diritto al lavoro, la tutela dell’ambiente, la solidarietà, non sono valori soggettivi. Per cambiare davvero le cose, non bastano le parole e le buone intenzioni … bisogna CAMBIARE.
Anche se al Sindaco, Sig. Leonardo Tarantino, non sono piaciute le esternazioni di Pacioretti, ci mettiamo a disposizione come forza politica della città, per essere utili la dove ci verrà richiesto eventualmente; il fatto di non dover imparare nulla dagli altri non gli impedisca di conservare la giusta umiltà per imparare indipendentemente da chi o da cosa, nella vita non si finisce mai di imparare.
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