Salomi (PdL): “Non facciamo campagna elettorale sulla testa dei pendolari”
Il consigliere comunale è pendolare sul Malpensa Express. "Busto ha diritto a riavere tutte le corse del treno. Sugli aumenti tariffari la Regione è riuscita a contenere: in Emilia Romagna sarà peggio"
Se l’ira dei pendolari delle Nord di Busto Arsizio è stata ben espressa da Alessandro Berteotti, la par condicio esige che non si dimentichi la maggioranza. Un altro pendolare "doc" che siede a Palazzo Gilardoni, ma sui banchi del centrodestra, è Enrico Salomi, che ha qualcosa da dire a sua volta. «Da viaggiatore proprio sul Malpensa Express» ne ha facoltà. Un aneddoto è sintomatico. «Martedì scorso stavo tornando da Milano Bovisa, che è la mia destinazione quotidiana, quando il treno con mio sommo dispiacere a Busto ha solo rallentato, a porte ben chiuse, e ha proseguito la corsa verso Malpensa…» Effetto del cambio di orari: per tre giorni, racconta, è stato il caos, prima che il servizio tornasse alla normalità. «Cattiva informazione» riconosce Salomi, «tanto sui tabelloni quanto da parte del personale delle Nord. Il giorno dopo la mia piccola disavventura, lo stesso personale non sembrava sapere che il treno a Busto non fermava più».
Effettivamente il cambio di orario «è stato un grosso problema e ha scombussolato molti utenti. Ci mancava solo la neve, poi», a complicare le cose causando ritardi. Dopo alcuni giorni caotici, il servizio si è però riassestato, abbastanza da consentire a Salomi di notare soddisfatto che «il 7,04 di stamane era uno dei nuovissimi convogli della Alstom». Basterà a rabbonire chi si sente defraudato di un servizio, con meno corse e fermate? Certo che no: il consigliere del PdL per primo lo riconosce. «Il problema delle fermate tolte esiste, Busto ha diritto a vedersele restituire, dal punto di vista politico: ha intrapreso interventi e messo a disposizione aree (centro intermodale, nodo ferroviario, nuova stazione di Castellanza, che poi è in territorio bustese, eccetera ndr). È un buon segnale che ritornino i treni dopo le 19, per carità, ma l’obiettivo è di farsi ridare tutte le fermate del Malpensa Express». Il sindaco farà bene a tenere a mente questo promemoria.
Dove Salomi "frena" e veste la toga dell’avvocato difensore, è sui rincari in vista per le tariffe ferroviarie. Una stangata. «Premettiamo una cosa: gli abbonamenti annuali a Malpensa Express, ATM e parcheggio a pagamento di via Monti-Ferrucci già così quasi mi costano la tredicesima» dice Salomi, e già questo la dice lunga sulla vitaccia dei pendolari. «Però prendersela con la Regione Lombardia è mentire sapendo di mentire. Perchè la Regione sui tagli è riuscita a contenere: il governo (in ultima analisi responsabile dei tagli medesimi ndr) in qualche modo ha premiato le regioni "virtuose". In Lombardia è innegabile che aumenti del 25% impatterebbero pesantemente su noi tutti; ma in Emilia Romagna i rincari saranno più alti, ad esempio». Per fortuna (?), Busto non è in Emilia; purtroppo, è in Lombardia. «Quello che importa più di tutto, in questo momento, è che non si eliminino i servizi» ribadisce Salomi con forza. «Poi parlare di "disobbedienza civile" come fa il collega Berteotti» rincara Salomi «è usare argomenti demagogici e fare campagna elettorale sulla testa dei pendolari».
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