Il Gran Galà? Spende molto e incassa poco
Il contributo di solidarietà al Banco di Madre Teresa vale 4mila euro, ma la serata ne è costata 22mila. L'amministrazione risponde: "Ma il Galà è anche una passerella per gli atleti"
Il Galà della solidarietà spende molto di più di quanto incassa. Dando una occhiata ai numeri si scopre infatti che la serata è costata più di 22mila euro, mentre il contributo di solidarietà consegnato al "Banco di Madre Teresa" è stato di 4mila euro. Il Comune replica: «La manifestazione è anche una passerella per gli atleti del territorio».
Ogni anno i grandi ospiti e lo sforzo profuso creano qualche polemica sull’evento. Di certo, di soldi se ne spendono: per portare presentatori e ospiti a Gallarate, per pagare i servizi si sono messi sul piatto 22.385 euro, come da delibera di giunta di lunedì 14 febbraio (a sei giorni dall’evento). Solo pochi giorni prima, nel corso della conferenza stampa di presentazione, l’assessore Gianni Sparacia aveva parlato di «circa 15mila euro», specificando che però il costo poteva lievitare a causa delle esigenze dell’ultimo minuto: come esempio aveva citato i biglietti aerei per qualche ospite che si fosse aggiunto in extremis per salire sul palco accanto a Beppe Braida e Serena Garitta. Alla fine il costo è risultato maggiorato di più di 7mila euro.
E l’incasso? L’assessore ha consegnato al Banco di Madre Teresa – che aiuta le persone più povere in città – un contributo di 4 mila euro. Vale a dire l’incasso della serata a cui sono stati sottratti alcuni dei costi sostenuti (come precisato oggi da Palazzo Borghi). Resta comunque il fatto che la manifestazione costa molto di più di quel che può incassare: il teatro ha più di 600 posti, che a 10 euro l’uno avrebbero portato ad un totale di almeno 6000 euro. «Ma ci sono i biglietti gratis per gli atleti e le spese accessorie», ha risposto l’amministrazione. Spese che evidentemente si aggiungono ai 22mila e passa euro già stanziati.
La polemica non piace comunque all’amministrazione,
intervenuta con una nota ufficiale: «Il risultato economico conseguito è in linea con quello di altre manifestazioni analoghe, non necessariamente organizzate dal Comune, che si sono svolte nello stesso spazio» E poi tutto sommato, c’è il buon risultato d’immagine del Galà, «che vuole innanzitutto essere una passerella, impreziosita da momenti di musica, cabaret e spettacolo, per gli atleti vincenti del territorio, alla quale viene associata una raccolta fondi da destinare a realtà meritevoli».
E come se non bastasse, ad accendere ulteriormente le polveri dello scontro c’è stata anche la protesta davanti al teatro: anche su questo, dopo le accuse del Nuoto Club, l’amministrazione ha diramato una nota ufficiale.
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