La “vignetta” costerà 100 franchi. Per pagare le nuove strade
Per far fronte ai rincari nella gestione della rete stradale il governo elvetico propone di aumentare il prezzo del contrassegno e prevedere un "permesso" breve da 40 franchi
Viaggiare sulle autostrade svizzere potrà costare ancora più caro perchè potrebbero essere proprio gli automobilisti, frontalieri compresi, a "pagare" le spese di gestione della rete stradale. Il Consiglio federale, ossia il governo della Confederazione, ha proposto oggi di aumentare il prezzo della "vignetta", il contrassegno richiesto per circolare, a 100 franchi e di introdurre un nuovo permesso di 40 franchi della durata di soli due mesi. Il rincaro potrebbe essere proprio quell’entrata alternativa necessaria a far fronte ai costi crescenti della manutenzione e dell’ampliamento delle infrastrutture. Il problema nasce, secondo il governo, da una sproporzione tra le spese previste e le risorse disponibili. Le spese di mantenimento sono attualmente finanziati dalla "cassa delle strade" che tuttavia sta diminuendo e, secondo le stime del governo, non basterebbe a far fronte agli interventi futuri che sono stati previsti. In particolare la Svizzera dovrà trovare un modo per sostenere i costi aggiuntivi annuali che ammontano a circa 275 milioni di franchi, di questi circa 30 sono a carico dei Cantoni.
L’ultimo aumento fu nel 1995 – Il Consiglio federale ha proposto dunque di portare il prezzo del contrassegno autostradale a 100 franchi e, nel contempo, di introdurre un contrassegno della validità di due mesi, al prezzo di 40 franchi. "Un contrassegno di breve durata – si legge nel documento che motiva la proposta – è necessario perché l’esperienza insegna che gli automobilisti che utilizzano solo per un breve periodo la rete delle strade nazionali non sono disposti ad acquistare un contrassegno di prezzo elevato e preferiscono, piuttosto, allungare il loro percorso" L’ultimo aumento del prezzo del contrassegno è stato nel 1995. "Il contrassegno aumenterà – precisa la nota del Consiglio federale – quando, nella cassa delle strade, gli accantonamenti delle risorse a destinazione vincolata scenderanno sotto la soglia di 1 miliardo di franchi e una maggiore sicurezza finanziaria risulterà inevitabile. Ciò dovrebbe avvenire nel 2015".
La storia della "vignetta" – Il sistema del contrassegno adesivo è semplice ed è generalmente ben accettato. Per questo il Consiglio federale intende mantenere questa soluzione. Il contrassegno annuale, introdotto nel 1985 e il cui prezzo è stato aumentato nel 1995 da 30 a 40 franchi, dovrà costare ora 100 franchi. Inoltre dovrà essere introdotto un contrassegno valido due mesi, al prezzo di 40 franchi. L’inizio della validità sarà indicato con un foro. L’introduzione di un contrassegno valido due mesi richiede l’adozione di alcune misure di gestione del traffico ai valichi di frontiera. Si prevede che gli automobilisti stranieri acquisteranno il contrassegno di breve durata direttamente al confine. Oggi, di solito, lo acquistano già prima, presso uno dei circa 12’000 punti vendita esistenti all’estero.
Il contrassegno elettronico – Con questo sistema, il numero di targa verrebbe registrato in una banca dati. Il contrassegno non sarebbe più presente fisicamente sul veicolo, ma sarebbe registrato elettronicamente, e i controlli avverrebbero soprattutto mediante sistemi di telecamere. La vendita del contrassegno potrebbe così avvenire via Internet o per mezzo di distributori automatici, oppure anche in punti vendita serviti.
Più controlli alle dogane – Oggi, il rispetto dell’obbligo del contrassegno viene normalmente verificato solamente in occasione di controlli generali del traffico e di controlli doganali. In caso di aumento del prezzo annuale i controlli saranno intensificati.
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