“Parcheggio del Fare, se si vuole si può aprire”
Cinzia Colombo (SEL) denuncia: la gestione del parcheggio non è legata ad una convenzione, ma a una scelta dell'amministrazione
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Sinistra Ecologia e Libertà sulla vicenda del parcheggio del Fare
Non solo PGT nel consiglio comunale di ieri. Con una “question time” la consigliera di Sinistra Ecologia Libertà è voluta tornare sulla chiusura del parcheggio di Viale Lombardia.
Nel consiglio scorso, su nostra sollecitazione, il vice sindaco Massimo Bossi e l’assessore ai Lavori Pubblici avevano affermato che il parcheggio è agibile e che i lavori sono terminati. Nel motivare la scelta da parte dell’Amministrazione di mantenere chiuso il parcheggio, è stato riferito che è la convenzione a imporre all’Amministrazione Comunale di mantenere la disponibilità di parcheggi per il centro commerciale e che in vista di una possibile riapertura ritengono saggio non riaprirlo. Ciò smentendo le dichiarazioni che lo stesso Massimo Bossi aveva fatto nell’ottobre 2010, dichiarazioni in cui assicurava che la gestione del parcheggio sarebbe stata affidata ad AMSC con tariffe giornaliere di 1 euro per agevolare i pendolari.
In realtà la convenzione del 3 aprile 2000, recita: “afferenti al piano attuativo risultano i seguenti standard urbanistici: aree a parcheggio di 17.812,88 mq. (…). Gli standard suddetti verranno ceduti all’Amministrazione Comunale una volta eseguito il collaudo degli stessi. La futura manutenzione di tali spazi resta a carico dell’Operatore. La regolamentazione per la manutenzione e la gestione delle aree a standard sarà definita con apposita deliberazione della Giunta Comunale, in accordo con l’Operatore, che terrà conto delle attività e degli orari di esercizio a cui è correlato l’utilizzo delle aree pubbliche". La definizione della gestione del parcheggio è frutto quindi non già di un obbligo derivante dalla convenzione sottoscritta, ma da un atto di Giunta.
In consiglio comunale, Il vicesindaco aveva pure affermato di avere in programma a breve un incontro con la proprietà dell’immobile. Incontro che però, a mezzo stampa, la proprietà ha negato, ipotizzando che forse la riunione doveva avvenire con possibili acquirenti dello stabile, anche per una modifica della convezione giudicata eccessivamente onerosa per la parte privata. Abbiamo chiesto al vicesindaco se ha avuto luogo l’incontro preannunciato e se è ipotizzabile una riapertura del centro commerciale (e nel caso i tempi previsti). La risposta è stata sconcertante: Massimo Bossi ci ha risposto che l’incontro che aveva detto di avere già programmato, non è stato fatto. Che tanto di tempo ce n’è, visto che le licenze scadono a luglio. Alla faccia dei pendolari (anche gallaratesi) e dei cittadini di Cedrate e Sciaré che subiscono la situazione da un anno e mezzo.
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