Gioia Cimberio: batte la Fabi e ritrova i playoff
Colpo triplo dei biancorossi che vincono, si qualificano ed evitano anche l'ottavo posto. Galanda (19 punti) guida la squadra di Recalcati nell'82-73 conclusivo
Il limbo dantesco da questa sera non esiste più: alla penultima possibilità la Cimberio dà un altro colpo di reni e si qualifica ai playoff scudetto, trasformando una stagione positiva in una decisamente buona, con la possibilità di migliorare ancora questo giudizio. Già, perché il successo 82-73 su una mai doma Montegranaro vale, se possibile, triplo: oltre ai due punti e all’ingresso tra le migliori otto infatti, Varese si “leva anche il dente” di rischiare l’ottava posizione, quella che manda direttamente in bocca a Siena chi la occupa. Mal che vada dunque i biancorossi saranno settimi, con la possibilità di salire nel turno conclusivo, domenica a Cantù. Gara che è stata tristemente vietata ai tifosi ospiti (disattese le promesse del recente passato) anche se lo stesso Recalcati si è speso in prima persona per togliere il divieto.
Per cogliere i playoff la Cimberio ha avuto bisogno di una partita brutta e cattiva, oltre che spezzettata da un arbitraggio un po’ fastidioso. Di basket se n’è visto poco e il punteggio finale si è gonfiato solo grazie ai tanti tiri liberi finali che hanno reso la gara interminabile. Pazienza, perché anche in un match simile è emerso chi sa giocare e Giacomo Galanda è ancora capace: il capitano, al termine di una stagione negativa, ha dato l’esempio con 19 punti che hanno vanificato lo strapotere marchigiano sotto canestro. E la volontà, talvolta accompagnata da poca precisione, è servita anche a superare l’inconsueta bassa percentuale di Varese al tiro pesante (5 su 18). A turno tutti gli uomini di Recalcati hanno pescato qualche jolly e la somma è stata una vittoria caparbia e meritata al di là del discorso stilistico. Che, francamente, stavolta lascia davvero il tempo che trova: anche perché con i playoff ci saranno più partite per giocare meglio.
COLPO D’OCCHIO – Il PalaWhirlpool si riempie solo all’ultimo minuto con 3.500 adepti che vogliono spingere la Cimberio oltre l’ultimo ostacolo che separa la squadra dall’approdo ai playoff. L’impatto è comunque buono, scaldato anche dal prossimo derby con Cantù che serve sempre a ravvivare l’ambiente.
PALLA A DUE – Dopo una stagione a contare gli assenti e a mandare in campo la squadra in base ai bollettini medici, Carlo Recalcati ha la rosa al completo, anche se Fajardo resterà a guardare. Talts va a referto al posto di Serapinas, Slay e Kangur sono i lunghi titolari con Rannikko, Goss e Righetti. Il tecnico ospite Drucker, all’esordio a Masnago, ha a sua volta tutti gli effettivi e inizia il match con in campo le torri Ford e Ivanov.
LA PARTITA – Inizio “ondivago” del match: si tira tanto ma si segna poco; due assist di Goss e un contropiede di Rannikko danno il 9-4 che Ray argina con una tripla immediata. Il secondo fallo di Righetti fa alzare il quintetto biancorosso, con Talts in campo e Kangur ala piccola. Varese ha il torto di non trovare il break quando la Fabi esagera da lontano e infatti i marchigiani pareggiano con Cavaliero (11-11). La Sutor sbaglia liberi in serie e allora è la classica triplona di Galanda a ridare vita al punteggio che al 10’ dice 14-11 per i padroni di casa.
Nel mini-intervallo la curva ringrazia la squadra per l’annata e chiede lo sforzo di centrare i playoff; Galanda e Goss… leggono lo striscione e segnano il 20-14 con Gek che buca la zona. Purtroppo Montegranaro domina a rimbalzo e resta incollata nel punteggio; fa tanto Ford, che resta in campo con tre falli e replica al canestro di Slay su assist geniale di Stipcevic. Maestranzi si presenta con la tripla del 22-21 ma ancora Galanda (2 liberi, rimbalzo, assist a Goss) snocciola basket per il +5. Qualche libero nel finale spinge la Cimberio che proprio negli ultimi secondi difende bene e trova una gran schiacciata di Talts sulla sirena che vale il 34-25.
Recalcati sceglie i tre piccoli per ricominciare nonostante i 18 (diciotto!) rimbalzi d’attacco di Monte nella prima fase; in difesa è zona ma gli ospiti trovano presto un parziale di 7-0 che azzera le “scorte”. Come in precedenza è Galanda a muovere il punteggio mentre però Kangur (storta al piede) deve lasciare il campo. I 2 punti in 5’ sono davvero pochi, anche perché Goss balbetta mentre il bravo Talts commette il quarto fallo. Il piazzato di Stipcevic serve a dare fiato fino alla tripla di Cavaliero che pareggia (38-38), poi Rannikko e Righetti conquista due volte fallo sul tiro da tre: quello sull’italiano è il quinto di Ford che lascia la gara con 12’ da giocare. Il 5/6 in lunetta vale il +5 ma un assist di Cavaliero a Tucker frena gli entusiasmi; finalmente arrivano un canestro pesante, ancora di Galanda (15 punti), e un centro di Goss per il 51-45 del 30’.
IL FINALE – Ancora Gek per il massimo vantaggio (+8) rintuzzato da un paio di falli rivedibili, con il quarto del capitano. Goss ha una palla sull’arco e la sfrutta come Dio comanda centrando il 56-45 del 32’. Drucker si rifugia nel time out e guadagna l’addio per falli di Rannikko dicendo così a Varese che c’è da soffrire ancora. Rientra Talts ed è importante: rimbalzo offensivo e nuovo +11 che Maestranzi punisce immediatamente una forzatura di Righetti. Anche Slay forza ma guadagna i liberi del 62-51 del 34’. Montegranaro da sotto è una sentenza e rintuzza con Ivanov la bomba di Stipcevic che sbaglia il bis e il possesso successivo, cose non da lui. Si segna a fatica, Righetti fa 1/2 in lunetta (66-55) e Tucker schiaccia in solitaria. Si va avanti così tra un brivido e una gioia, tra un fallo di troppo e due liberi che allungano il brodo. A meno 3’ Varese conduce di 7 punti (magia di Slay su rimessa con 1” a disposizione), all’inizio dell’ultimo minuto ci sono 10 lunghezze di margine con Goss che segna i liberi. Montegranaro ha la faccia tosta di fare ancora fallo ma il destino è scritto: finisce 82-73 con la squadra a centrocampo e la gente tutta in piedi. I playoff sono realtà, e adesso sotto a chi tocca.
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