Per la Pro Patria si apre uno spiraglio
Pietro Vavassori sarebbe pronto a subentrare a Tesoro alla guida della società, l’ex patron annuncia novità per domani. Tre settimane per concludere la trattativa, intanto arriva un altro deferimento
Sembra spuntare un timido raggio di sole nel cielo tenebroso che da inizio stagione si è addensato sulla Pro Patria: mentre la squadra biancoblu attende con trepidazione (pur azzoppata da infortuni e squalifiche) la finalissima dei playoff promozione con la FeralpiSalò, il patron Savino Tesoro potrebbe aver trovato la strada giusta per dare un futuro alla società bustocca. Dopo aver raggiunto un accordo, per ora soltanto verbale, con giocatori e staff, che hanno accettato di ridurre considerevolmente i propri stipendi, l’ormai ex proprietario della Pro Patria dovrebbe dare seguito alla proposta lanciata qualche giorno prima: regolarizzare la posizione contabile della società e cederla a un acquirente disposto a mettere sul piatto la somma di 600.000 euro. L’unico possibile interessato sembra essere il socio di minoranza Pietro Vavassori, che attualmente possiede il 5% delle quote e che aveva nicchiato di fronte alla precedente proposta (Tesoro aveva richiesto una cifra doppia, 1.200.000 euro); secondo indiscrezioni non confermate, sembra invece che questa volta Vavassori sia pronto ad affrontare l’investimento e ad assumere la proprietà. Savino Tesoro smentisce di aver ricevuto segnali in questo senso, ma annuncia novità importanti per domani, quando potrebbe esserci un incontro decisivo.
Prima di arrivare a tanto, comunque, ci sono ancora due scogli non indifferenti da affrontare. La prima condizione è ovviamente che Tesoro, per poterle cedere, riprenda in mano le sue quote della società, in precedenza passate a Massimo Pattoni, ma su questo punto non ci dovrebbero essere problemi di sorta. La seconda è che l’ex proprietario onori l’impegno preso con i giocatori e questi possano percepire gli stipendi mancanti, al netto della decurtazione. Solo dopo questi passaggi si potrà finalmente pensare alla cessione della società, e tutto ciò dovrà avvenire entro pochissimi giorni: il 30 giugno, infatti, scade il termine ultimo per l’iscrizione ai campionati, ma la documentazione necessaria dovrà essere pronta almeno una decina di giorni prima.
Nel frattempo la società biancoblu ha dovuto incassare un altro provvedimento del Procuratore Federale, che ha deferito la Pro Patria alla Commissione Disciplinare, insieme ad altri tre sodalizi, per la mancata presentazione di documenti previsti dall’articolo 85 del regolamento (il riferimento è sempre ai mancati pagamenti dei primi due trimestri). La buona notizia arriva invece dalla Regione Lombardia: l’assessore allo Sport, Monica Rizzi, ha assegnato ai tifosi un riconoscimento di grande prestigio come la Rosa Camuna, per premiare l’attaccamento e la vicinanza alla squadra dei “tigrotti”. Il premio sarà consegnato domenica, prima della partita, da Leo Siegel, storico allenatore della Pro Patria e oggi vice-assessore regionale.
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