Tempo di risate, torna il Festival della Comicità
Si apre venerdì 17 giugno la rassegna dedicata ai comici: sedici appuntamenti in sedici piazze dalla provincia con grandi nomi. Intanto si pensa ai provini per nuovi aspiranti attori
Tempo di risate sul lungo lago. Anche quest’anno torna il Festival del Teatro e della Comicità con sedici appuntamenti, in sedici piazze della provincia. Da venerdì 17 giugno a domenica 28 agosto attori come Maz Peroni, Patrucco, Batta, Alessandra Casale, Migone, Moffa, Nanni Svampa, Chiodaroli, Macciacchini, Bianchessi, i Fichi d’India si alterneranno sul palco con shack e battute comiche. «Abbiamo fregato la crisi – racconta Francesco Pellicini, ideatore del festival -. Nonostante i tagli siamo riusciti a far partire questa quinta edizione e siamo contenti di aver conquistato altre piazze». Da Luino, a Stresa, a Pallanza,a Domodossola infatti, la rassegna della comicità cresce ogni anno senza dimenticare la qualità. Le novità? «Un omaggio a Gigi Riva (da parte dello stesso Pellicini ndr.) perchè il nostro è un lago di campioni – continua Pellici -, ed è bello ricordarlo. Non mancherà un cast molto forte e l’ingresso libero a tutti gli spettacoli, perchè vogliamo far ridere la gente».
Nato cinque anni fa, «grazie alla forte spinta di Francesco Salvi che ha portato tanti comici a questo festival», la rassegna della comicità rimanda anche ad un altro grande impegno di Pellicini. L’anno scorso infatti, ha aperto la Scuola della comicità da cui sono usciti personaggi come Fabio Simoncelli, Simona Ghiponi e Ilaria Castellotti che sono a arrivati fino a Zelig. Margherita Zanatta invece è arrivata dritta al Grande Frantello, «ho pensato di chiudere la scuola – scherza Pellicini . In realtà quella con Margherita è stata un’esperienza molto bella e lei è davvero brava». Per l’anno prossimo ovviamente si replica con il secondo ciclo di lezioni per venti allievi. Provini aperti in autunno per iniziare le lezioni nel 2012. Ma Francesco Pellicini, attore e comico prima che organizzatore, svela un’altra novità. Sotto il braccio porta un canovaccio dal titolo "Lui no, è fuori catalogo", «una raccolta delle storie dei pazzi di Luino. Ovviamente i nomi sono un pò storpiati» ma le risate siamo certi non mancheranno. L’editore? Sulla copertina c’è scritto "Ed. Forse Giovanni Cetti", uno dei pazzi dal paese ma in realtà è autofinanziato dalla stessa associazione culturale del festival. L’uscita è prevista per dicembre.
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