L’Arca cerca un aiuto per la sua nuova casa
La cooperativa assiste i disabili del territorio: oggi mette in pista un nuovo mezzo attrezzato a cui potranno contribuire tutti. Ma la sfida è anche il progetto della "Casa di Marina"
La Cooperativa L’Arca mette in pista un nuovo pulmino per i disabili e si appella anche alla generosità dei cardanesi per renderli partecipi. Ma la cooperativa cerca anche una mano per il progetto della nuova sede, "La casa di Marina", da realizzare entro il maggio 2013.
Il nuovo mezzo – un Doblò a passo lungo e tetto alto, dotato di piattaforma di sollevamento e certificazione europea – è stato fornito dalla Mobilità Gratuita, che gestisce appunto progetti per "navette protette". «Per 4 anni daremo copertura totale assicurativa, del bollo e contribuiremo con un buono carburante da 1000 euro» spiega Evelin Ghelfi di Mobilità Gratuita, che ha attivato progetti simili anche a Castellanza, Cerro Maggiore, Sesto Calende, Castelletto Ticino. Per coprire il resto dei costi si punta alla sponsorizzazione dei privati: una persona delegata, Mario Merra (a sinistra nella foto), girerà la cittadina per raccogliere la disponibilità di imprenditori e artigiani a contribuire ad un servizio di utilità sociale. «L’attenzione della nostra amministrazione non è nuova» dice l’assessore alle politiche sociali Mario Biganzoli, affiancato dal vicesindaco Laura Prati. «Qui c’è una sinergia in cui ognuno fa la sua parte, sono sicuro che anche le Partite IVA rinnoveranno l’attenzione per i diversamente abili».
La cooperativa Arca ha fiducia nei cardanesi. E con loro ce l’hanno i 58 disabili che ogni giorno frequentano la struttura, venendo da 18 Comuni (il nuovo mezzo servirà proprio al trasporto degli ospiti). «Questo progetto si inserisce in una attività di fundraising iniziata lo scorso anno» spiega la presidente Emanuela Sartini. La sfida più grande da affrontare è quella della nuova sede, prevista in via Dell’Ongaro. «Le nuove regole stabilite dalla Regione ce lo impongono, è un impegno consistente per noi» aggiunge. Si parla infatti di una struttura di qualità, da 900 metri quadri di superficie coperta, con un costo di 1 milione e 100mila euro: si chiamerà la Casa di Marina, a ricordo di una collega. Il terreno è già acquisito e la costruzione sta per partire, per finanziarla la Cooperativa ha inventato il sistema del "Mattone sociale", da 5 a 500 euro di valore. «Con i mattoni che portano i nomi di chi ha donato realizzeremo la pavimentazione della zona d’ingresso». Le iniziative sono molteplici, per ora si parte con il weekend di "Arca in festa", sabato e domenica prossima.
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