Maroni in piazza con la base per la bicchierata estiva
Val di Susa e ministeri al nord le questioni toccate dal responsabile del Viminale nel corso di un incontro informale coi militanti
Magliette, giacche di jeans e aria estiva per il ministro dell’Interno Roberto Maroni oggi pomeriggio in piazza a Varese per la tradizionale “bicchierata” di fine luglio. Un incontro con la base, schietto e informale, dove il ministro dell’Interno non ha potuto esimersi dallo scambiare qualche battuta coi cronisti locali in merito alle questioni d’attualità. Una di queste è stata la situazione in Val di Susa. «Mi pare che già oggi il segnale che viene dai sindaci della Val di Susa, che hanno preso la distanze dai violenti sia importante – ha detto Maroni. Noi siamo pronti e determinati per garantire la legalità e contrasteremo, come abbiamo fatto, ogni forma di violenza». Oggi la manifestazione è stata pacifica, senza nulla somigliare alle scene di guerriglia di qualche settimana fa: «I manifestanti, che hanno tutto il diritto di esprimere il loro dissenso, isolino i violenti che fanno un danno prima di tutto a loro e poi a tutto il sistema». «Sono in costante con
tatto con il prefetto e il questore di Torino, a settembre tornerò in città per fare il punto della situazione, studiare e attuare misure che fossero necessarie: le abbiamo già in mente ma vedremo a settembre cosa sarà necessario fare».
Il ministro ha inoltre detto che a settembre presenterà un disegno di legge per ridare ai sindaci la facoltà di emettere ordinanza specifiche sull’ordine pubblico, dopo la bocciatura delle corte costituzionale (a Varese non è più applicabile l’ordinanza contro i lavavetri e i venidotori di fiori).
Del caso Borghezio non ha parlato, ma a una militante che lo fermato per strada ha detto: "Questa volta ha un po’ esagerato".
Sulla questione legata allo spostamento di alcune sedi di rappresentanza ministeriale a Villa Reale, in quel di Monza, oggetto di tensioni col Colle, il responsabile del Viminale non ha dubbi: «È una decisione che ha preso la Lega e che è condivisa, ne abbiamo discusso ieri in Consiglio federale; non ci sono problemi particolari dal nostro punto di vista».
L’incontro varesino di oggi, cui ha partecipato anche il sindaco Attilio Fontana, è stato organizzato dalla sezione della Lega Nord di Varese. I militanti si sono poi chiusi in conclave con Maroni, senza giornalisti. Venti minuti di discorso e tre appalusi.
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