Samarate vuole la sua Residenza Assistenziale
La struttura sarebbe preziosa per anziani e famiglie. L'ipotesi riparte da una commissione che esaminerà il progetto, dal valore di 7,8 milioni di euro
Samarate pensa ad una Residenza Socio Assistenziale. «Tra gli obiettivi della nostra Amministrazione rientra anche la costruzione e la gestione di una RSA a Samarate e i primi risultati dell’indagine che da aprile di quest’anno stiamo svolgendo, sono molto incoraggianti e positivi» ha dichiarato Leonardo Tarantino nella conferenza stampa di oggi.
Samarate possiede da diversi anni un’area di 10.600 metri quadrati acquisita con la finalità di realizzarvi una RSA e annessi servizi all’interno di un’ipotesi progettuale che rientrava in una più ampia programmazione di riqualificazione della frazione San Macario. Si tratta dell’ormai famoso Contratto di Quartiere risalente al lontano 1998 e per il quale la nostra Città ha percepito contributi per oltre 4 milioni di Euro a fondo perduto. Successivamente però la Regione aveva come dire chiuso i rubinetti per gli accreditamenti e l’ipotesi di una RSA, con le precedenti Amministrazioni, non era mai decollata.
Con l’Amministrazione Solanti l’allora Assessore ai Servizi Sociali Paolo Bossi aveva corretto il tiro pensando ad una struttura di tipo diverso, con mini alloggi per anziani autosufficienti.
L’Amministrazione Tarantino è tornata invece alla prima ipotesi ed ha inserito nel suo programma la realizzazione di una RSA, una Residenza assistenziale sanitaria capace innanzitutto di assorbire i fabbisogni di Samarate e con attività complementari quali il centro diurno per anziani e alcuni servizi medici.
Si parla di un investimento di circa 7, 8 milioni di Euro e con nota del 19 aprile scorso l’Amministrazione di Samarate ha inviato un dossier a circa 600 realtà attive nella Regione Lombardia, sia pubbliche che private, per saggiare l’interesse in ordine alla costruzione e gestione della RSA.
«Oggi possiamo dire – ha proseguito Leonardo Tarantino – che sta iniziando un percorso che ci lascia fiduciosi e si è aperto uno scenario davvero positivo: diverse realtà, anche pubbliche (ad es. Fondazioni), che hanno già strutture operanti in altre Regioni d’Italia, sono pronte a venire a Samarate. L’operazione economica è da ritenersi quindi senz’altro ancora valida e siamo contenti della nostra “cocciutaggine”: una dozzina di operatori importanti infatti, hanno già manifestato un interesse positivo! Si apre quindi uno spiraglio importante che chi ci ha preceduto non ha invece saputo cogliere».
Anche l’Assessore Valentino Celotto è più che fiducioso nella buona riuscita del percorso intrapreso e dell’ iniziativa: «Si tratta di un progetto importante che andava condiviso: siamo quindi andati in Regione, abbiamo fatto le verifiche del caso e ci è sembrato ancora congruo ripercorrere quanto già contenuto nel Contratto di Quartiere».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Andrea Camurani su Forti rallentamenti per neve, la situazione sulle strade in provincia di Varese
Bustocco-71 su Forti rallentamenti per neve, la situazione sulle strade in provincia di Varese
PaoloFilterfree su “Ho sfiorato il cielo”: Paolo De Chiesa racconta la sua vita dalle vittorie sugli sci al colpo di pistola al volto
PaoloFilterfree su La presidenza come feed
Viacolvento su Gli aumenti nelle rette e il rischio-defezioni alla Fondazione Scuole Materne di Gallarate
Felice su Sosta selvaggia sulla Superstrada di Malpensa, 61 sanzioni per gli "aspettoni"










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.