Visconti fa felice anche il ct Bettini
Il vincitore di Carnago ringrazia i compagni, il selezionatore azzurro contento anche per i piazzati. E Martini spiega: "La gamba di Giovanni ha fatto la differenza"
Talento e buone gambe: con questi ingredienti non c’è caldo, o percorso difficile che tengano. Lo ha dimostrato Giovanni Visconti, capace di vincere un GP Carnaghese corso sotto il solleone a medie elevatissime (42,2, ma con un avvio da… Formula Uno) e battagliato fin dai primi chilometri di gara. Proprio Visconti racconta come è nata la stoccata vincente: «Sono rimasto nella pancia del gruppo fino a due chilometri dall’arrivo, non perché volessi nascondermi ma perché si andava davvero forte e stavo facendo fatica. Poi i miei compagni sono stati bravi a farmi risalire e io, memore dell’edizione di due anni fa quando rimasi intruppato all’ultima curva e conclusi al terzo posto, ho deciso di passare al comando in quel punto. Se hai buone gambe puoi arrivare al traguardo scavalcando l’ultima salitella e così è stato: ho preso dieci metri a Ponzi e agli altri e sono riuscito a tenerli fino all’arrivo».
Visconti cita più volte i compagni che a fine stagione lascerà per la spagnola Movistar: «Caccia è stato fondamentale, perché è entrato nella fuga e ha costretto gli altri team a lavorare, De Negri mi ha pilotato nel finale ma in generale tutta la Farnese-Neri ha svolto il proprio dovere. Carnago è una corsa dura: non ci sono grandi salite ma il dislivello complessivo è notevole e soprattutto il circuito non concede tratti di recupero in pianura, salvo qualche breve occasione».
Tra i primi a complimentarsi con il campione d’Italia anche il ct azzurro, Paolo Bettini: «Aspettavo segnali importanti da Giovanni e oggi me li ha subito mandati, pure da un percorso non semplice. E alle sue spalle ho visto giovani come Ponzi e Belletti che si sono piazzati: a loro dico di continuare a sperare in una convocazione, perché io mi auguro di avere abbondanza di uomini tra cui scegliere. Ci preme fare bene ai Mondiali di Copenhagen ma non solo: è fondamentale costruire un gruppo solido anche in vista delle Olimpiadi di Londra».
Altra "benedizione" importante per Visconti è quella dell’eterno Alfredo Martini, anch’esso presente alla corsa varesotta: «La soddisfazione di Giovanni, oggi, è anche quella di Bettini. La sua è stata una vittoria netta e meritata: Visconti ha controllato tutta la corsa e si è distinto nella volata finale. Guardategli le gambe: altri arriverebbero al traguardo con due pezzi di legno, lui ha mantenuto una pedalata rotonda e una gamba "piena" che ha fatto la differenza».
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